Un servizio d’alto profilo per la Chiesa locale

San Gavino. Concluso l’anno scolastico dell’Istituto di Formazione Teologica

Si è concluso nel mese di giugno, con la presenza del vescovo padre Roberto, l’anno scolastico dell’Istituto di Formazione Teologica a San Gavino. Accogliendo l’invito fatto dal vescovo nella sua Lettera pastorale “Viva, tagliente, efficace” di andare “all’essenziale” (pp. 4-5) della fede, cioè l’incontro con Gesù Cristo, il percorso è stato incentrato soprattutto su questo ambito.

Abbiamo iniziato con cinque incontri seguiti al Convegno Catechistico Diocesano, che hanno visto una buona partecipazione soprattutto di catechiste (un centinaio in media a ogni incontro per cinque settimane) per poi proseguire con una proposta sistematica di Cristologia biblico patristica (Nicola Demelas) e lo sviluppo di Pagine del Vangelo di Giovanni (Antonio Pinna). Nell’area di servizio-testimonianza ci siamo approcciati con il mondo dei carcerati (Gian Luca Carrogu) e con quello della Pastorale della salute (Giorgio Lisci), con particolare riferimento a quelle situazioni di emarginazione diffuse anche nei nostri paesi: l’esigenza è quella di favorire un laicato impegnato a recarsi nelle periferie, cioè in quelle situazioni che appunto sono ai margini della vita parrocchiale, come sono i malati e le famiglie ferite.

Così abbiamo anche approfondito a partire dall’Antico Testamento le dinamiche di “liberazione” raccontate nella Bibbia come dinamiche pasquali da attuare e vivere nelle nostre comunità. Per quanto riguarda la spiritualità abbiamo riflettuto su Testimonianze, soprattutto femminili, di spiritualità in Sardegna (Marco Placentino), su Spiritualità e correnti spirituali, sulla Mistica e spiritualità nell’Islam (Ettore Orrù) e su Falsi profeti e falsa spiritualità. Sulle tracce di Tolstoj (Andrea Oppo).

Due incontri li abbiamo dedicati alle DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento tenuti da Nunzia Mazzeo: incontri proficui che ci hanno dato l’occasione di conoscere la nuova legge approvata lo scorso anno dal Parlamento italiano e di approfondire alcune tematiche. Così abbiamo ripreso il corso per Lettori e salmisti (Pino Porcu e Giovanna Gallisai) che si pone come aiuto alla proclamazione della Parola di Dio nella liturgia. Nell’ultima parte dell’anno abbiamo dato spazio anche al Diritto canonico su La figura del Vescovo nel Codice e Il Diaconato nel Codice e nella Chiesa (Claudio Marras). Abbiamo completato i corsi con due appuntamenti interessanti: il primo su Le età della vita: lettura guidata di Romano Guardini, tenuto da Daniele Vinci, uno dei massimi esperti italiani di Guardini. L’altro su La festa e le feste in Sardegna (Emanuele Melis), che voleva iniziare un dialogo con comitati per i festeggiamenti diffusi nelle nostre parrocchie e confraternite, anche se l’intento non è riuscito.

Durante tutto l’anno infine Silvia Mongili ha tenuto un corso base e un corso avanzato perFacilitatori di Gruppo, molto utile soprattutto per coloro che svolgono un servizio nelle comunità parrocchiali (e non solo). C’è da segnalare l’allargamento del corpo Docenti-”Accompagnatori”: dalla Facoltà Teologica e dall’Istituto di Cagliari: mentre confermiamo sempre il graditissimo apporto dei prof. Andrea Oppo, Daniele Vinci e Suor Rita Lai. Segnaliamo quest’anno l’avvicinamento di alcuni studenti che hanno tenuto alcuni incontri molto partecipati: Giada Arrus, Elisa Mura e Marco Placentino.

L’Istituto si è dotato, già dallo scorso anno, di una pagina Facebook (https://www.facebook.com/ groups/1740102382981191/) sulla quale settimanalmente viene pubblicato un commento al Vangelo fatto da una équipe.  L’Istituto inoltre è dotato di una Biblioteca aperta tre giorni alla settimana in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Monte Linas, con una buona rassegna di riviste e titoli continuamente aggiornati. Incontro conclusivo interessantissimo con il prof. Stefano Zamagni, dell’Università di Bologna, che ha presentato magistralmente l’Enciclica Laudato sii di papa Francesco.

Il prossimo anno si sta pensando di scegliere come tema unificante l’”Eucaristia”, considerato da vari aspetti riconducibili a tre grandi aree di ricerca:
a) Teologia o nuovi linguaggi teologici nella teologia dell’Eucaristia;
b) Comunità e Ministeri in relazione all’Eucaristia: si potrebbero prevedere degli incontri delocalizzati in alcune parrocchie;
c) Conseguenze pastorali circa le celebrazioni parrocchiali e diocesane in sinergia con le indicazioni del Vescovo nelle visite pastorali.

Cercheremo dunque di dedicare il prossimo anno a continuare la preparazione dei candidati al diaconato permanente e alla cura delle ministerialità necessarie alla nostra Chiesa Diocesana. L’Istituto è una vera e propria “comunità” pensante ed è doveroso potenziarlo e fare in modo che, in sinergia con tutti gli Uffici e i Servizi di pastorale diocesana, possa contribuire sempre meglio alla formazione di laici, sacerdoti e religiose nella nostra diocesi. Un grazie speciale dunque ai docenti, agli studenti e al segretario.

Don Marco Statzu