“Sta ri-passando Nonnu Sanna”

Siddi. Il paese si prepara alla traslazione delle spoglie mortali del parroco che per 32 anni ha guidato la comunità. Il prossimo 26 aprile alla presenza del Vescovo l’amministrazione gli conferirà la cittadinanza onoraria post mortem

Il ricordo del sacerdote don Agostino Sanna è rimasto indelebile nella popolazione di Siddi, tanto che nell’ottobre 2017, a conclusione delle Missioni Popolari, è stato chiesto al vescovo mons. Roberto Carboni di poter traslare la sua salma dal campo santo comunale alla chiesa parrocchiale. Questa iniziativa, supportata da una petizione popolare, sostenuta dall’amministrazione comunale, rappresenta un “evento straordinario” nella storia della comunità di Siddi e, forse, della diocesi.

Il canonico Sanna nasce a Gonnosnò il 15 maggio 1883 e viene battezzato il giorno seguente con il nome di Emilio Eugenio Agostino. Ben presto la famiglia si trasferisce a Masullas e lì viene cresimato nel 1897 durante la visita pastorale del vescovo Palmerio Garau Onida. Viene ordinato sacerdote il 18 aprile 1908 a Cagliari da mons. Pietro Balestra, dei frati minori conventuali, Arcivescovo di Cagliari e Amministratore apostolico della diocesi di Ales, rimasta vacante dal 1906 al 1911. Dal maggio 1905 insegna matematica presso il seminario tridentino di Ales dove diviene economo e direttore spirituale dal 1° agosto 1908. In seguito viene nominato viceparroco nelle parrocchie di Tuili, Uras e Terralba. Dal luglio 1923 al novembre 1934 svolge il ministero di parroco a Sini.

Nominato parroco di Siddi, fa il suo ingresso il 13 novembre 1934. In questa comunità, che regge per 32 anni fino al 1966, manifesta da subito il suo instancabile zelo pastorale che riversa su ciascuna persona che gli è stata affidata. Instaura fin da subito un rapporto di vicinanza con la popolazione che conosce in profondità poiché visita spesso le famiglie e gli ammalati, nei quali sapeva infondere fiducia nel buon Dio. Rarissimi erano quelli che non ricevevano gli “Ultimi Sacramenti”. Questo era dovuto soprattutto alla morte improvvisa e non all’incuria del parroco.

Diverse testimonianze raccolte presso coloro che lo hanno conosciuto, in particolare i sacerdoti, attestano che la sua vita è stata un continuo cammino di ascesi. Nutriva, infatti, un profondo spirito di sacrificio, povertà, rinuncia e preghiera. Il suo riferimento era fare la volontà di Dio, cosa che tentava di insegnare anche ai suoi parrocchiani. Di lui colpiva l’estrema povertà, anche se non gli è mai mancato il necessario per vivere. Teneva per sé lo stretto necessario e riservava ai poveri tutto il resto. Alcune volte era capace persino di togliere qualcosa dalla sua tavola perché nessuno di coloro che bussavano alla sua porta rimanesse privo di un tozzo di pane.

In occasione della “Giornata Sacerdotale” celebrata ad Ales nel 2010, don Lorenzo Tuveri che è stato suo successore, ha tracciato un ritratto di don Agostino definendolo una sorta di “Fontana del Villaggio”. “Era l’uomo saggio, prudente e soprattutto amabile, tale da meritare attenzione e rispetto. Dai suoi occhi e dalla sua persona traspiravano la tenerezza paterna e la pace interiore che dentro di sé egli godeva. «Sta passando Nonnu Sanna!», dicevano le mamme con i loro bambini e gli andavano incontro per baciargli la mano”. Aveva grande rispetto anche per i non credenti perché suo unico obiettivo era quello di condurre il maggior numero di anime a Dio.

Anche se amabile, era molto rigoroso nell’affermare la Sana Dottrina: la pretendeva dai suoi parrocchiani, ma per primo ne dava l’esempio. Nutriva particolare stima e sincera devozione per i confratelli sacerdoti che chiamava “Fradis” e con i quali coltivava una santa amicizia. Aveva profonda stima e rispetto per i superiori che considerava “Guide sicure” per compiere la volontà di Dio. Curava moltissimo le Vocazioni: durante i suoi 32 anni di servizio sacerdotale a Siddi sono stati ordinati sei sacerdoti diocesani, due padri carmelitani e un padre mercedario. Inoltre si contano un conventuale laico e quindici suore di varie congregazioni.

Lasciato l’ufficio di parroco si ritira a vita privata a Siddi dove muore, rimpianto da tutti, il 25 febbraio 1972. Siddi si sta preparando alle celebrazioni del prossimo 26 aprile quando, alla presenza del vescovo diocesano, le spoglie mortali del canonico Sanna torneranno nella chiesa parrocchiale dove ha servito instancabilmente la comunità. L’amministrazione comunale conferirà a don Agostino la Cittadinanza Onoraria post mortem, riconoscendo il suo zelo e la sua premura per l’intera cittadina. Le comunità parrocchiali della diocesi, e specialmente della Marmilla, sono invitate a condividere la gioia di Siddi e la gratitudine per questo Pastore d’Anime.