Ricevete il sigillo dello Spirito Santo

Sante Cresime.Conferito nei mesi di maggio e giugno il sacramento della Confermazione. Grande gioia in diverse parrocchie della diocesi per il cammino intrapreso durante l’anno

Lo Spirito Santo che state per ricevere in dono, come sigillo spirituale, completerà in voi la somiglianza a Cristo e vi unirà più fortemente come membra vive, al corpo mistico della Chiesa. Cristo infatti, consacrato con l’unzione dello Spirito Santo nel battesimo al fiume Giordano, fu mandato a compiere l’opera affidatagli dal Padre, per diffondere sulla terra il fuoco dello Spirito. Con queste parole i ragazzi con i loro padrini, i genitori e i fedeli presenti, sono stati esortati dal vescovo Roberto, a una comprensione più profonda del mistero della Confermazione. Sacramento che nel mese di maggio e giugno è stato ricevuto da tanti ragazzi in alcune delle nostre parrocchie.
Sabato 27 maggio nella parrocchiale di San Pio X a Guspini, 32 ragazzi, alcuni con l’immancabile divisa da scout, hanno ricevuto per le mani del vescovo, Mons. Roberto Carboni, il Sacramento della Cresima.
Il giorno dopo, domenica 28 maggio nella parrocchia di San Pietro di Tuili, la comunità si è ritrovata per celebrare le Sante Cresime e le Prime Comunioni di 17 ragazzi. Grande festa per questi due avvenimenti, che hanno visto riempire la splendida chiesa di tanti fedeli e parenti, che hanno sostenuto nel canto e nella preghiera i loro figli dinanzi a questi passi della fede.

 
Domenica 4 giugno, Solennità di Pentecoste, la Cattedrale Santi Pietro in Paolo in Ales, nella Santa Messa del mattino alle ore 10.30 con 4 ragazzi ha dato il via all’effusione dello Spirito Santo nel mese di giugno. Alla sera nella chiesa di Santa Teresa, il Vescovo ha conferito la Santa Cresima ai 41 ragazzi dell’UP di San Gavino. Infine, domenica 11 giugno, durante la Santa Messa 16 ragazzi hanno ricevuto lo Spirito Santo nella parrocchia della Beata Vergine delle Grazie a Masullas, che ha abbracciato anche due ragazzi di Baressa, due di Sardara e uno di Baradili. I ragazzi, ora considerati “adulti” nella fede, sono chiamati a rispondere di questa fede proseguendo il cammino intrapreso sino a questo giorno santo, che non può diventare la fine di un percorso, ma la tappa di un cammino ancora molto lungo, dove poter scoprire il senso e la bellezza della vita, cercando di dare risposte concrete ad una fede spesso rimasta solamente teoria relegata al lungo e “sopportato” tempo del catechismo. Lo Spirito Santo, che ha diffuso nei cuori di questi giovani la carità di Dio, rendendoli un solo corpo con Cristo Sommo Sacerdote, sostenga i loro passi in questo tempo del postcresima. Coraggio ragazzi, non mettete le ali della fuga, ma quelle dello Spirito Santo, per volare con la Chiesa e per la Chiesa, vostra casa e famiglia.

E.D.