Programma dei corsi di Teologia tutti i mercoledì e venerdì

San Gavino M.le. L’attività dell’Istituto diocesano di Formazione teologica permanente

Nei dieci mercoledì tra l’Epifania e Pasqua, dal 10 gennaio al 21 marzo: Testi cristologici, evangelici e patristici (Nicola Demelas, docente in Fac. Teol.), e Lettura del Vangelo di Giovanni (Antonio Pinna). Si tratta di “Corsi di Introduzione di Base”, dedicati non solo a chi svolge attività pastorali, ma anche a qualsiasi persona, credente o non credente, che desideri conoscere, o fare proprio, il fondamento biblico della fede cristiana.
Nei dieci venerdì tra l’Epifania e Pasqua, dal 12 gennaio al 23 marzo: Lettura del Documento Cei “Incontriamo Gesù”, in proseguimento dell’anno scorso (Catechetica: P. Perria); Praenotanda al Sacramento del Matrimonio (Liturgia: Gianluca Carrogu); La figura del Vescovo nel Codice (Diritto: Claudio Marras). Si tratta ancora di “Corsi di Introduzione di Base”, destinati soprattutto a chi esercita un ministero o partecipa alla pastorale diocesana come membro di qualche Associazione o Consiglio pastorale o economico o altro.
Nei nove mercoledì dopo Pasqua, dal 4 aprile al 6 giugno, per ora è previsto il proseguimento della lettura del Vangelo di Giovanni, in accompagnamento anche delle letture domenicali, e una serie di riflessioni su La festa e le feste in Sardegna (Pastorale e Antropologia culturale: Emanuele Melis, Corso di Area I e III).
Gli spazi che per ora sul calendario risultano liberi, sono disponibili per ogni evenienza di recupero o di altre proposte o richieste che venissero fatte dagli Uffici Diocesani. Si è chiesto ad esempio una “riedizione” del Corso per Lettori e Salmisti, che nel caso si potesse ripetere, si tratterebbe di un corso a numero chiuso, per poter permettere una effettiva esercitazione e verifica personale, senza di cui il corso risulterebbe quasi del tutto inutile (purtroppo alcuni hanno seguito senza fare alcuna esercitazione).
Nel mentre di venerdì, per tutto il corso dell’anno, si avvicenderanno, ad alternanza quindicinale, due turni di laboratorio, per la formazione di “facilitatori di gruppo” (Silvia Mongili). La difficoltà della sovrapposizione di questi corsi con gli altri del venerdì è in realtà molto relativa, trattandosi di corsi a numero definito (non più di quindici), ad alternanza quindicinale (ogni venerdì viene dedicato a un solo turno), e non tutti i venerdì sono impegnati per questi corsi.
Come appare nella presentazione dedicata a questi “laboratori”, si tratta di incontri che hanno come scopo la consapevolezza del proprio “essere persona” vista come fondamento di ogni tipo “relazione”, ma soprattutto di relazione “formatrice” (Corsi di Area III). Si sarà notato che gli incontri di gruppo negli ultimi Convegni Ecclesiali nazionali erano affidati a cosiddetti “facilitatori di gruppo”, tendenza ed esigenza che il nostro Istituto stava segnalando già da qualche anno. Da queste colonne un caldo invito a partecipare all’attività dell’Istituto diocesano.

Don Antonio Pinna