Prof. Stefano Zamagni: Politica ed economia in dialogo per la pienezza umana

San Gavino. Conferenza sull’enciclica Laudato Si’

Il professor Stefano Zamagni, ordinario di economia e insigne studioso ha concluso mercoledì 13 giugno scorso il ciclo di incontri sulla Laudato sì che il Gruppo di dottrina sociale della chiesa ha organizzato nell’ambito dell’Istituto di formazione teologica permanente. “Politica ed economia in dialogo per la pienezza umana” era il tema affidato al professore che ha indicato tre direttici di approfondimento: questione ecologica e questione sociale, bene comune globale e linee azione individuali e istituzionali. Questione sociale ed ecologica sono due facce della stessa medaglia e non vi è possibilità di risolvere l’una senza risolvere l’altra. È la prima volta, afferma Zamagni, che questo principio si afferma. L’ecologismo estremo, volto a tutelare l’ambiente in una salvaguardia spinta non si cura dell’uomo e dei suoi bisogni mentre l’antropologismo estremo, pur di portar fuori dalla povertà’’, dalla fame e dalla subalternità, non si cura dell’ambiente.

La Laudato sì ci invita al recupero dei concetti di regole comuni, reciprocità e comunità- Le linee d’azione debbono tener conto delle modalità con cui operano i mercati e le imprese (capitalismo cooperazione, imprese sociali): la democrazia politica non può reggere a lungo se non è sostenuta dalla democrazia economica. La grande finanza che non serve a facilitare reddito e lavoro. Si dovrà pensare a come favorire la transizione ecologica con il dirottamento di queste ingenti energie verso la “trasformazione ambientale”.

Il professore ha voluto ricordare che l’ecologia contenuta nella Laudato sì è in qualche modo figlia del francescanesimo e che i temi della finanza, del lavoro e dell’ambiente, fin dal 1300 erano presenti nell’azione dei francescani. Essi opponevano all’assistenzialismo la missione del dare a tutti la possibilità di produrre e lavorare, che è qualcosa di connaturato alla dignità dell’uomo. La povertà non è più intesa come pauperismo ma come libertà: spogliarsi delle cose e dalle cose per non rimanerne schiavi. L’incontro si è concluso con un dibattito e il professore non si è sottratto alle numerose domande. A professor Zamagni il plauso e la riconoscenza per la sua presenza carismatica, coinvolgente ed affettuosa e ammirazione per la semplicità con la quale ci ha guidato in temi complessi e difficili, ma sempre con occhi pieni di speranza.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 12.

Angela Deiana