Ogni estate il miracolo del GREST

“Mettiti in gioco”. Con 1885 ragazzi, 475 animatori di 26 paesi della diocesi

In una Chiesa che fa sempre più fatica a proporre una vita “ordinaria” di fede, che vede i banchi delle celebrazioni domenicali sempre più vuoti, che non riesce ad essere efficace nelle sue proposte di catechesi, che con difficoltà approccia i moderni stili di vita delle famiglie, che sempre più spesso preferisce stare in silenzio di fronte alle attuali sfide antropologiche, in questa stessa Chiesa – da poco più di un decennio – ogni estate accade qualcosa di straordinario che, in modo sempre più dirompente, si presenta come un’onda di energia buona in un momento dell’anno che altrimenti sarebbe vuoto, statico e afflitto dalla noia.

È il “miracolo” del GREST – acronimo che sta per GRuppi ESTivi – che con una formula sempre fresca e avvincente riesce a raccogliere e mettere insieme, in tutta Italia, decine di migliaia di bambini, ragazzi, educatori e consacrati per camminare insieme nella luce del Vangelo, attraverso una proposta di gioco mai fine a sé stesso ma sempre orientato all’accompagnamento nella crescita di chi vi partecipa.

Anche la nostra Diocesi, grazie all’impegno e alla dedizione di presbiteri e laici fiduciosi e coraggiosi, vede in questi ultimi anni il rifiorire di una proposta iniziata, forse in sordina, in poche parrocchie pioniere del Campidano ma che oggi va facendosi – di estate in estate – sempre più contagiosa e capace di coinvolgere anche i piccoli centri della Marmilla. “Mettiti in gioco” è il tema che, proposto a livello diocesano dal Servizio per la Pastorale Giovanile e Vocazionale, ci ha permesso di parlare di impegno e di responsabilità (termini caduti quasi in disuso in una realtà sempre più commerciale che ci fa dare tutto per scontato).

Tutto il percorso è stato caratterizzato dai diversi linguaggi del teatro, del canto, del ballo e, naturalmente, del gioco che per l’ambito educativo è assolutamente una cosa…seria! In particolare abbiamo giocato coi giochi della tradizione (per lo più sconosciuti alle giovani generazioni) e ispirandoci alle figure di alcuni grandi Santi (che sono diventati tali proprio mettendo in gioco tutta la loro esistenza) ci siamo fatti guidare alla scoperta del grande “gioco” della vita secondo lo sguardo di Gesù, che la desidera bella, gioiosa e piena, per ciascuno di noi. In ogni giornata il momento di preghiera ci ha permesso di fare sintesi dei grandi temi. Protagonista assoluto lo Spirito Santo, quel Ruah primigenio che ci ha accompagnati alla scoperta di noi stessi, dell’altro e di quel Dio che ci chiama al servizio, all’accoglienza, all’Amore; in una parola alla felicità.

Sono passati pochi giorni dalla conclusione dell’oratorio estivo nei diversi paesi ma ancora ne riecheggiano le voci, le parole, i gesti…forse nemmeno questo GREST riuscirà a risolvere le annose problematiche che affliggono le nostre comunità cristiane ma non possiamo fare a meno di pensare che se anche una sola parola, un solo gesto, una sola Voce avessero raggiunto il cuore dei nostri bambini, ragazzi e genitori allora…beh!…forse ne è valsa la pena.

Giornata diocesana a Diverland

Mercoledì 26 giugno, per il secondo anno consecutivo, i nostri oratori sono stati protagonisti di una giornata memorabile che ha visto radunarsi ben 1100 persone (tra bambini, ragazzi, educatori e genitori) al parco acquatico Diverland di Quartucciu. Un esodo di partecipanti al GREST, che per un giorno si sono dati appuntamento per vivere una giornata di condivisione scoprendosi appartenenti ad un’unica Chiesa, discepoli di un unico Maestro, camminatori con un unico passo. Lo slogan della giornata, inserita nel percorso “Mettiti in gioco”, era “MEGLIO INSIEME CHE DA SOLI”, per ricordare a ciascun partecipante che non siamo stati creati per essere soli ma piuttosto per “essere con”!

È la logica di quel Dio Padre presentatoci da Gesù che ci vuole sempre in relazione, capaci di dialogo e di ascolto, impegnati nella costruzione di ponti e di reti. Un’esperienza densa e carica di valori che ha richiesto un grande sforzo organizzativo ma che ha saputo funzionare al meglio grazie al contributo di tutti i protagonisti della giornata, in particolare allo staff del che ci ha accolto non solo con grande professionalità ma soprattutto con grande umanità e cordialità, accordandoci l’uso esclusivo del parco e supportandoci in ogni esigenza.

Un doveroso riconoscimento va a tutti gli educatori dei nostri e ai presbiteri che si sono spesi con grande e perché la giornata funzionasse in modo impeccabile, dimostrando che, quando ci si mette insieme e si tenta di parlare un linguaggio comune, si possono fare davvero grandi cose! Una menzione speciale per i bambini e i ragazzi perché hanno saputo cogliere lo spirito della giornata mettendosi davvero in gioco e dando il meglio di sé. Meglio che è riuscito ad emergere nel rispetto delle regole, nella capacità di accoglienza reciproca, nella partecipazione piena ai diversi momenti della giornata e, in particolare, al momento di preghiera nel quale ci siamo rivolti a tutti i Santi, fratelli maggiori e testimoni di vite realizzate in pienezza seguendo la voce del Maestro che non si stanca mai di chiamarci e rinnovare la sua fiducia a ciascuno di noi ripetendoci “I believe in you”: credo in te, mi fido di te!