L’anno formativo diocesano

San Gavino. Dalla Sacra Scrittura alle Scienze umane. I corsi per laici impegnati: a ottobre l’inizio

Inizia un nuovo anno formativo per l’Istituto diocesano di Formazione Teologica Permanente che ha sede a San Gavino e che è erede dell’Istituto di Scienze Religiose. Un laboratorio culturale che ha formato negli anni generazioni di insegnanti di Religione Cattolica, di catechiste, di persone che svolgono altri ministeri e non ultimi di diaconi permanenti. Oggi esso si pone soprattutto come servizio diocesano di accompagnamento al mantenimento e allo sviluppo dei ministeri di fatto presenti in Diocesi: catechisti, lettori, salmisti, cantori, accoliti, diaconi permanenti, ministri straordinari della comunione, membri di confraternite, operatori Caritas, animatori della Pastorale Giovanile, della Salute, della Famiglia, attraverso lezioni frontali e laboratori. Non si sostituisce agli altri Uffici e Servizi diocesani, ma vuole essere a loro servizio e in generale a servizio di chiunque senta l’esigenza di formarsi e di crescere nella fede e nella comprensione della propria fede attraverso un ricco programma di corsi biblici, teologici, artistici.

Il tema unificante di quest’anno, sulla scia del “ritorno all’essenziale”, è “L’Eucaristia oggi. Le presenze di un Dio comunione”. A causa di diversi motivi storici e culturali, non solo i discorsi teologici e catechetici, ma anche le prassi liturgiche hanno attirato l’attenzione sulla “spiegazione” della transustanziazione, più che sul signi ficato stesso della “presenza reale” del Corpo di Cristo. Tra le conseguenze più importanti, quella di oscurare lo stretto legame esistente tra ‘Eucaristia e la Chiesa come “corpo” di Cristo. L’Esortazione apostolica postsinodale Sacramentum Caritatis di papa Benedetto XVI (22 febbraio 2007) mette in relazione le due “presenze” sotto l’azione dello Spirito Santo: “San Giovanni Crisostomo rileva che il sacerdote invoca lo Spirito Santo quando celebra il Sacrificio: come Elia, il ministro – egli dice – attira lo Spirito Santo affinché “discendendo la grazia sulla vittima si accendano per mezzo di essa le anime di tutti”.

È quanto mai necessaria per la vita spirituale dei fedeli una coscienza più chiara della ricchezza dell’anafora: insieme alle parole pronunciate da Cristo nell’Ultima Cena, essa contiene l’epiclesi, quale invocazione al Padre perché faccia discendere il dono dello Spirito affinché il pane e il vino diventino il corpo ed il sangue di Gesù Cristo e perché “la comunità tutta intera diventi sempre più corpo di Cristo”. Lo Spirito, invocato dal celebrante sui doni del pane e del vino posti sull’altare, è il medesimo che riunisce i fedeli “in un solo corpo”, rendendoli un’offerta spirituale gradita al Padre” (SC 13).

Questo tema segue anche l’invito fatto dal nostro vescovo Roberto nella sua Lettera ai cristiani della diocesi: “Riprendiamo con energia e intelligenza la celebrazione dell’Eucaristia domenicale. Si tratta di curare questo momento fondante della comunità attorno all’annuncio di Cristo morto e risorto. Coinvolgiamo le persone, curiamo l’accoglienza, il canto, le letture, i gesti, la preghiera. Evitiamo le distrazioni e le improvvisazioni. Facciamo della celebrazione eucaristica, come dovrebbe essere, il centro dell’incontro con Cristo Risorto, la porta del Mistero, la costruzione della comunità. Non lasciamoci andare alla trascuratezza sia come presbiteri che come cristiani laici. Valorizziamo i nostri diaconi permanenti e i laici perché aiutino l’assemblea a prepararsi bene” (nn. 8,2).

Questa prima parte dell’anno vedrà i seguenti corsi:
Sacra Scrittura: 1. Introduzione: Bibbia e Corano (E. Orrù); 2. Nuovo Testamento. Testi riguardanti l’Eucaristia (A.Pinna); 3. Antico Testamento. Sacrificio- Memoriale e Pasqua (F.Loi).
Teologia-Liturgia: 1. Implicazioni teologiche della riforma liturgica secondo l’Esortazione postsinodale Sacramentum Caritatis di Benedetto XVI (Sr R. Lai); 2. Diritto Canonico: L’Eucaristia nel Codice (C. Marras).
Spiritualità: 1. Figure di santi “eucaristici” (M. Placentino).
Vita ecclesiale. Accompagnamento cammino diaconale (M. Statzu).
Scienze umane: 1. Filmografia sulla persona di Gesù (A. Oppo); 2. Antropologia: La “comunità” nella cultura della Sardegna. (E. Melis); 3 La lettura e il canto nella Liturgia (P. Porcu – G. Gallisai); 4. Pedagogia- Psicologia: Laboratori di formazione personale e di gruppo. Formazione di comunità e alla comunità (S. Mongili); 5. Economia – Sociologia: “Immunità” e altre tendenze contrarie alla “comunione” nelle prassi sociali ed economiche attuali (R. Caria). Altri incontri singoli saranno comunicati di volta in volta nel calendario.

L’inaugurazione, con la presenza del vescovo Roberto, si terrà a san Gavino, nella sede dell’Istituto, mercoledì 3 ottobre alle ore 17. La frequenza dei corsi è libera, c’è una piccola quota di iscrizione annuale, ed è vivamente consigliata a tutti coloro che prestano un servizio e svolgono un ministero nella comunità.