La Pastorale della Salute è una priorità

Guspini San Pio X. Celebrata la Giornata diocesana del Malato

Sabato 10 febbraio nella cripta della chiesa San Pio X in Guspini, in preparazione alla Giornata Mondiale del malato, si è tenuta una tavola rotonda su “La cura del malato – anziano – persona sola, priorità delle comunità cristiane”.
All’incontro, oltre al direttore diocesano della Pastorale della salute, don Giorgio Lisci, ha partecipato come relatore il dott. Gualtiero Atzei (nella foto in basso), presidente dell’associazione “Gigi Ghirotti”, che si occupa dell’assistenza ai malati terminali. Atzei si è soffermato sull’assistenza dell’anziano in ospedale, nelle case protette, nelle RSA e nelle proprie abitazioni. Ha dato rilievo alla presenza dei volontari in supporto alle realtà sanitarie dove questi anziani pazienti vengono assistiti, mettendosi a disposizione anche solo per fare compagnia, giocare a carte o a dama, preparare un pasto caldo, magari da condividere con il malato o l’anziano dando un po’ di respiro alla famiglia.
Ha inoltre marcato la discrezione, la motivazione e la dedizione che i volontari devono avere per rendere un servizio mirato ed efficace senza sostituirsi alla figura del medico, dell’infermiere e soprattutto dei familiari.
Don Giorgio ha sottolineato come tutte le realtà operanti nelle parrocchie devono unirsi per una pastorale integrata, dove il malato, l’anziano, la persona sola è presente. La pastorale della salute, ha detto, è direttamente unita alla pastorale familiare e a quella giovanile in quanto il malato, l’anziano e le persone sole sono presenti in tutte le parrocchie. Ha pure messo in evidenza come la pastorale ecclesiale necessita di una revisione che non proceda più per ambiti separati ma che coinvolga tutte le forze che in un modo o in un altro annunciano il messaggio di speranza del Cristo. Bisogna riscoprire la ricchezza che queste persone possono ancora offrire, grazie alla loro storia, alla loro esperienza e ai valori che hanno sempre condiviso e comunicato. Nel prendere atto che il SSN oggi presenta non poche lacune, la comunità cristiana è chiamata in prima persona a farsi segno di consolazione verso i fratelli più fragili e deboli.
Ne è scaturito un dibattito tra i presenti: “Come possiamo aiutare, stare vicini alle persone anziane, sofferenti e sole?”. Una ricetta per tutti non c’è, ogni persona è un caso a sé: l’ufficio diocesano di Pastorale della salute è a disposizione per la formazione di persone che volessero intraprendere questo percorso di volontariato, sotto la guida dei parroci, con una attiva partecipazione da parte dei diaconi, dei Ministri straordinari della Comunione e delle Confraternite. A conclusione don Giorgio e il dottor Atzei hanno ringraziato i presenti per la viva partecipazione, salutando e dando appuntamento all’indomani per la solenne celebrazione della Giornata Mondiale del Malato.

La diocesi in preghiera per tutti gli ammalati

La Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San pio X, presieduta da mons. Roberto Carboni con alcuni presbiteri concelebranti, alla presenza di numerosi fedeli giunti dai diversi paesi della Diocesi, è stato un momento per pregare e riflettere.
Durante l’omelia il Vescovo ha ripreso a grandi linee il messaggio di Papa Francesco, evidenziando come la Chiesa, pur non essendo “un’azienda assistenziale”, non può sottrarsi alla cura e all’attenzione del malato, come servizio e risposta alla carità che ogni battezzato deve testimoniare. L’immagine che Papa Francesco ci consegna per questa giornata è molto significativa, infatti troviamo Gesù sulla Croce e ai piedi di essa la Madonna e San Giovanni. ”Donna ecco tuo figlio … ecco tua madre”, questa frase porta in quel “ecco”, qualcosa di più profondo e impegnativo ( vedi testo del Papa).
Come comunità cristiana non possiamo lasciare solo nessuno, da qui nasce la responsabilità che come comunità abbiamo il dovere di farci Samaritani dei più deboli, di tutti coloro che sono abbattuti nel corpo e nello spirito: questa è la missione della Pastorale della salute.
Al termine della celebrazione don Lisci nel ringraziare tutti i presenti, in modo particolare il Vescovo, i parroci e i volontari dell’UNITALSI, dell’OFTAL e della Pastorale della salute ha sottolineato come questi compiano quotidianamente il loro servizio di vicinanza, portando la presenza delle comunità cristiane all’interno delle famiglie colpite da situazioni di disagio, e ha concluso invitando tutti a pregare perché senza preghiera non ci può essere carità e testimonianza. Grazie a don Biancu e alla sua comunità che hanno accolto con entusiasmo questo evento. Tutti i presenti hanno potuto vivere al termine della celebrazione un momento di fraternità, mentre i volontari della Pastorale della salute hanno consegnato ai presenti un ricordo della giornata.

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Ufficio diocesano Pastorale della Salute