La diocesi in festa per l’Eccomi di Mattia Porcu

Ales. Domenica 26 novembre solenne ordinazione del diacono originario di Villacidro

Domenica 26 novembre, solennità liturgica di Cristo Re dell’Universo, nella Chiesa Cattedrale di Ales, verrà ordinato diacono il giovane seminarista Mattia Porcu. Originario della parrocchia di Sant’Antonio di Padova in Villacidro, Mattia è cresciuto in quella comunità, dove è stato battezzato 26 anni fa, collaborando alle iniziative parrocchiali e cittadine, seguendo diverse esperienze di fede e formazione cristiana anche a livello diocesano. È in questo contesto che ha maturato la decisione di rispondere al Signore che lo chiamava a servirlo come Suo Ministro. Dopo il cammino di formazione e discernimento, Mattia pronuncerà il suo “Eccomi”, dinanzi al vescovo e alla comunità diocesana. Con questo “SI”, assumerà gli impegni di fedeltà alla preghiera della Liturgia delle Ore, obbedienza, celibato e filiale rispetto al vescovo e ai suoi successori.
Il Nuovo Testamento ci presenta l’istituzione dei diaconi come stretti collaboratori degli Apostoli. Questi ultimi esercitano la predicazione e l’annuncio evangelico, mentre i diaconi sono dediti al servizio delle mense a favore dei poveri e dei bisognosi. Diacono significa, infatti, Servo e da qui lo stretto legame del suo ministero con l’esercizio della carità. Egli è il primo collaboratore del vescovo e a lui fa riferimento nello svolgimento dei suoi compiti e delle sue mansioni. Nella vita di San Lorenzo si racconta che, interrogato sulla grande ricchezza della Chiesa, egli abbia mostrato i poveri come tesoro più prezioso e importante. Ogni consacrato è chiamato a questa libertà profonda che esprime e realizza le parole di Gesù: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”.
Anche a Mattia, in qualità di diacono, verrà domandato di soccorrere le necessità materiali, spirituali e morali delle persone che incontrerà nel suo ministero. Al Signore e ai fratelli, tuttavia, dovrà donare tutto se stesso prima ancora delle cose materiali. Mattia possa esprimere, attraverso la sua vita, generosa e casta, la gioia di servire chiunque con dedizione e disponibilità. Questo è l’augurio che gli rivolgiamo già da ora: la sua generosità si esprima nelle scelte, che rinnovano continuamente l’”Eccomi” pronunciato in Cattedrale, e la sua castità si manifesti nella quotidiana fecondità di essere fratello e padre di ciascuno. In questi pochi giorni che ci separano dalla Solenne Liturgia di Ordinazione rafforziamo la preghiera per lui, ringraziando il “Padrone della messe” che nutre la nostra comunità diocesana di un altro Ministro Sacro. L’augurio è da indirizzare anche a Mons. Roberto Carboni che ordina il primo diacono del suo ministero episcopale tra noi.

Don Roberto Lai