Haiti, i volontari sardi della Caritas insegnano a panificare

Nell’orfanotrofio di 1.200 ragazze delle “Salesiane”

AGuspini celebravamo i cento anni dell’asilo Santa Maria diretto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, quando abbiamo avuto un appello delle Suore Salesiane di Port au Prince capitale dell’isola di Haiti colpita dall’immane terremoto che la devastò.
Città e paesi distrutti, oltre duecentomila morti, colera, fame, disoccupazione. Fu così che chiesi alla Caritas regionale e poi alla Caritas Nazionale se i soldi raccolti per Haiti in Sardegna per conto della Caritas potevano essere dedicati alla ricostruzione di un’opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Port au Prince. Venne individuata un’opera urgentissima: milleduecento bambine e ragazze erano restate orfane.
Le salesiane le avevano accolte in strutture provvisorie.
Le offerte raccolte in Sardegna dalla Caritas, a cui si aggiunsero le offerte raccolte dal Centro Servizi del Volontariato Sardegna Solidale, così venero indirizzate per la costruzione di quest’opera.
Una nostra delegazione visitò l’opera appena inaugurata e fu così che si decise di dotare la scuola di un panificio sia per le esigenze delle ospiti che del personale docente.
Con un ulteriore sforzo le Caritas della Sardegna e la Caritas Italiana trovarono i soldi per il forno del pane. L’ultima difficoltà è stata quella di far funzionare il forno. Così la Caritas di Ales-Terralba ha trovato i volontari che sono volati ad Haiti ad insegnare a fare il pane e i dolci. I signori Luigi Piras con la moglie Vincenza e il figlio Tommaso di Villacidro si sono messi all’opera commossi, emozionati.
Oggi nella scuola delle Salesiane si panifica, mangiano il pane fatto da loro.
Il volontariato Caritas fa miracoli! Importante è crederci.

Carla Serpi,
Caritas Diocesana