Gonnosnò. Celebrata la XXVII Giornata Mondiale del Malato

Lunedì 11 febbraio alle ore 16 nella cittadina di Gonnosnò, la nostra diocesi riunita intorno al suo vescovo, padre Roberto è stata celebrata la XXVII Giornata Mondiale del Malato, che aveva come slogan “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. L’evento è stato preparato attraverso una tavola rotonda dal tema “dalla struttura al territorio, si può”, tenutasi domenica pomeriggio alla presenza delle autorità del luogo, parroco, parrocchiani, malati, operatori sanitari, volontari e qualche sacerdote. Fin dal primo pomeriggio di domenica c’è stata un’affluenza massiccia di malati, persone anziane accompagnate dai loro familiari, dai numerosi volontari delle varie associazioni presenti in diocesi, accolti dai volontari dell’Ufficio diocesano della Pastorale della Pastorale della Salute e dai parrocchiani di Gonnosnò, che con grande attenzione hanno saputo prodigarsi per la riuscita dell’evento.

Durante la Concelebrazione eucaristica, animata da elementi del Coro diocesano, guidati dal diacono Luigi Cau, alla presenza di sacerdoti della diocesi, il Vescovo ha ripercorso a grandi linee il messaggio del Santo Padre e incoraggiato i malati e gli anziani presenti a vivere la loro situazione come momento di offerta e partecipazione all’azione salvifica del Cristo. Riprendendo la figura di Santa Teresa di Calcutta, icona che illumina questa XXVII giornata dedicata ai malati, ha ripreso lo slogan iniziale, ponendo l’accento sulla gratuità della cura che ha come unica origine e fonte il cuore di Dio. Rivolgendosi ai volontari, Padre Roberto ha rimarcato il prezioso servizio che svolgono con pazienza e dedizione incoraggiandoli a perseverare nella loro opera di carità. A questo proposito ha evidenziato poi, che, durante la Visita Pastorale che sta effettuando in diocesi, ha visitato molte persone anziane e malate ed è rimasto ammirato per tutte le amorevoli cure che vengono offerte dai familiari e dagli operatori.

A fine celebrazione il sindaco Mauro Steri ha preso la parola ringraziando la diocesi per aver creato questo evento nel comune da lui guidato, individuandolo come momento di grazia e occasione per prendere coscienza dell’urgenza di farsi prossimi verso i fratelli sofferenti soprattutto nel territorio dove loro vivono. Il sindaco ha sottolineato che l’attenzione e la cura non sono solo di competenza delle strutture sanitarie comunemente conosciute, ma che il territorio stesso e la comunità cristiana devono fare rete per potersi prendere cura in maniera globale delle esigenze del malato e della famiglia. Dopo la benedizione finale, i volontari dell’Ufficio diocesano hanno distribuito a tutti i presenti l’immagine e il segno ricordo della giornata, mentre i collaboratori parrocchiali, uniti a tutti coloro che hanno voluto dare una mano, hanno distribuito un rinfresco per poter vivere insieme un momento di convivialità fraterna.

L’equipe diocesana, Pastorale della salute