Il grazie della Diocesi

Mogoro. Per la Madonna del Carmine e i 50 anni di quattro sacerdoti

Grandi festeggiamenti sia religiosi che civili a Mogoro in onore della Madonna del Carmine. In preparazione della festa a partire dal 7 luglio la S. Messa e la Novena sono state celebrate proprio nell’antica e suggestiva chiesetta in stile romanico e gotico a cui è annesso un convento dei Padri Carmelitani da tempo chiuso. Domenica 9 luglio nel sagrato è stata proposta la festa degli anziani e degli ammalati.
Sabato 15 luglio la S. Messa è stata presieduta da don Ettore Orruù, che durante l’omelia ha sottolineato la gioia di ritrovarsi nella cittadina dove è nato, ha ricevuto i sacramenti e in cui cinquant’anni fa è stato ordinato sacerdote. Proprio durante la festività della Madonna del Carmine ha celebrato la prima Messa. Domenica 16 luglio alle 18,00 si è svolta la processione lungo le strade adornate a festa con nastri e fiori ed è partita dalla chiesetta del Carmine per fare ritorno nella stessa chiesetta.
Ad accompagnare il simulacro anche il gruppo folkloristico “Su Sticcau” con fisarmonica, la Banda Musicale di Mogoro e i cavalli dell’Associazione Ippica Mogorese. Alle ore 19,00 la S. Messa nel sagrato è stata presieduta dal vescovo mons. Carboni e hanno partecipato anche don Ettore Orrù, don Giampaolo Spada, don Gianni Biancu, don Giuseppe Erbì, i quattro sacerdoti che hanno festeggiato il 9 luglio il loro cinquantesimo anno di sacerdozio e che hanno ricevuto l’ordinazione proprio a Mogoro. Presente anche il vescovo emerito mons. Giovanni Dettori, don Vincenzo Salis, don Marco Statzu, don Pierangelo Zedda, don Tarcisio Ortu, don Petronio Floris e naturalmente il parroco don Nicola Demelas.
Il vescovo mons. Carboni durante l’omelia ha ricordato l’importante traguardo dei quattro sacerdoti e ha ringraziato mons. Dettori che con la sua presenza ha voluto unirsi nella preghiera e dimostrare la sua amicizia nei confronti dei festeggiati. Durante la S. Messa si è svolta anche la Benedizione e Consacrazione dei bambini (dai 0 ai 3 anni) e don Pierangelo Zedda ha mostrato e letto la benedizione del Papa ai Giubilari. Dopo la Messa, è stato offerto un gradito rinfresco, mentre nella piazza antistante erano presenti stand con carapigna, torrone e dolci tipici e continuavano i festeggiamenti con i balli.
Durante tutta la serata si poteva visitare una Mostra di fotografie dei quattro sacerdoti risalenti alla loro ordinazione allestita e curata da don Nicola e dai collaboratori. Insomma una festa mariana molto importante nella tradizione della Chiesa che ha visto la partecipazione di tanti fedeli provenienti da tutta la diocesi e più che ben riuscita grazie all’impegno del Comitato, di Gruppi, Associazioni, collaboratori e benefattori guidati dal parroco don Nicola Demelas e dal Consiglio Pastorale. Atrus Annus!

Adele Frau

Riconoscenza per il prezioso servizio a Dio e alla Chiesa

L’Omelia del Vescovo per il cinquantesimo di don Giuseppe Erbì, don Gianpaolo Spada, don Ettore Orrù e don Gianni Biancu

Cari fratelli e sorelle, la celebrazione Eucaristica a cui stiamo partecipando assume oggi il tono di speciale preghiera di ringraziamento a Dio per la celebrazione dei 50 anni di sacerdozio di quattro nostri fratelli sacerdoti: di don Giuseppe Erbì, don Gianpaolo Spada, don Ettore Orrù, don Giovanni Biancu. Ringrazio mons. Giovanni Dettori, pastore per tanti di anni di questa diocesi, che ha voluto essere con noi per questo momento di preghiera e ringraziamento per testimoniare la sua vicinanza e amicizia. La nostra celebrazione si lega alla festa della Madonna del Carmelo festeggiata qui a Mogoro con particolare solennità: a Lei, madre del Signore e madre dei sacerdoti, affidiamo questi nostri fratelli che proprio qui a Mogoro hanno ricevuto la loro ordinazione sacerdotale per mano del compianto mons. Tedde.
La Madre del Signore, che ha guidato il loro ministero in tutti questi anni, accompagnandoli con la sua protezione, insegnando loro a “dare Gesù, parlare di Gesù, aiutare a conoscere Gesù”, continui a guidarli e proteggerli. Carissimi Giuseppe, Ettore, Gianpaolo, Gianni, sono certo avete avuto modo spesso durante questi mesi di ripercorrere questi cinquanta anni di ministero sacerdotale e fare memoria delle persone e dei luoghi di cui è intessuta la vostra esperienza di vita. Senza dubbio sono ritornate alla vostra mente tante persone, compagni di studio, situazioni, incontri, vicende liete e anche tristi, e forse anche momenti difficili e di sofferenza insieme e le tante volte che avete amministrato i sacramenti che la Chiesa vi ha affidato il giorno della vostra ordinazione sacerdotale.
A voi, cari fratelli nel fare memoria di questi 50 anni di sacerdozio, e nel ringraziare il Signore per il tanto bene seminato per sua grazia, voglio anche affidare una preghiera speciale per le vocazioni. Voi conoscete la situazione vocazionale della nostra diocesi e al tempo stesso la grande necessità delle comunità cristiane di avere sacerdoti che amministrino i sacramenti, che siano guide che fanno sintesi dei vari carismi della comunità. A voi chiedo la preghiera per il Signore della messe. È proprio il Signore che ci invita a pregare perché altri sentano il desiderio di servirlo, farlo conoscere e amare.
Adesso mi rivolgo anche ai giovani presenti: lasciatevi interrogare dalla parola del Signore che invita a seguirlo, a lavorare per il Vangelo, ad avvicinare tanti uomini e donne alla Misericordia di Dio. Datevi la possibilità di conoscere meglio questa vocazione che è vocazione al servizio: portare la Parola di Dio, Portare il Corpo e Sangue del Signore, offrire il suo Perdono. Chiudo questa riflessione con una preghiera al Signore: Signore Dio Nostro, che hai suscitato la vocazione sacerdotale dei nostri fratelli Giuseppe, Ettore, Gianni, Gianpaolo al servizio del tuo Vangelo, Ti ringraziamo per il lor generoso impegno e ti chiediamo di suscitare nel cuore di molti giovani il desiderio di seguirti, di amarti, di servirti nei fratelli attraverso il dono totale di sé nel ministero presbiterale. Amen.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 13, pag. 3.

+ Roberto Carboni