Dono e servizio

Villacidro. Don Mattia Porcu è stato ordinato sacerdote: attorno a lui anche i vescovi Dettori e Melis, sacerdoti, autorità e popolo

Un assolato e ventilato tardo pomeriggio ha accolto, lo scorso 7 luglio in piazza sant’Antonio a Villacidro, la Concelebrazione eucaristica, animata dal coro diocesano diretto dal maestro Luigi Cau, nel corso della quale il diacono Mattia Porcu ha ricevuto il sacramento dell’ordine sacro. Insieme al vescovo, padre Roberto Carboni, che ha presieduto il rito, presenti anche altri due presuli: il vescovo emerito mons. Giovanni Dettori e mons. Corrado Melis, vescovo di Ozieri. Numerosi i sacerdoti che hanno concelebrato, alcuni dei quali originari della diocesi ma che operano in altre realtà. Presenti anche le autorità civili, con in prima fila il sindaco Marta Cabriolu e il suo vice Giovanni Spano.

Il futuro presbitero ha lasciato la sua abitazione per raggiungere in processione la piazza sant’Antonio, dove ad attenderlo ha trovato numerosi fedeli, tra i quali anche quelli giunti dalla comunità di san Pietro di Terralba, dove don Mattia svolge il ruolo di vicario parrocchiale. Dopo la Liturgia della Parola la prima fase del rito, quella introduttiva, con la chiamata del candidato da parte del Vicario generale, mons. Pierangelo Zedda, e la presentazione al Vescovo e all’assemblea. All’omelia mons. Roberto si è soffermato sul ruolo del sacerdote. “Quella del sacerdozio è una chiamata gratuita di Dio e una risposta dell’uomo” (testo sotto).

Al termine il primo momento importante, con l’interrogazione e la promessa di obbedienza, con il futuro presbitero in piedi dinnanzi al Vescovo. Poi la preghiera litanica, con la quale la Chiesa chiede a Dio che, per l’intercessione di Maria Vergine e di tutti i Santi, benedica e ricolmi dei suoi doni Mattia chiamato al ministero presbiterale. Durante il canto delle Litanie don Mattia è rimasto prostrato a terra in segno di umiltà e di consegna totale della propria vita a Dio. Poi l’ordinazione vera e propria composta da gesti e parole: l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione. La prima ha visto il Vescovo in silenzio imporre le mani sul capo di Mattia, inginocchiato dinnanzi a lui, gesto ripetuto poi dai sacerdoti presenti. La seconda, la preghiera consacratoria, è stata pronunciata dal Vescovo.

A seguire i riti esplicativi: la vestizione degli abiti sacerdotali, l’unzione crismale delle mani, la consegna del pane e del vino e infine l’abbraccio di pace, ripetuto dai sacerdoti presenti. Mattia Porcu diventato presbitero si è posto accanto al vescovo Roberto e ha concelebrato con gli altri vescovi e sacerdoti presenti. La Messa è proseguita secondo la liturgia fino alla conclusione, con i saluti e ringraziamenti del parroco, padre Salvatore Saiu, e del Vescovo, che ha rimandato alla prima Messa di don Mattia la possibilità di poter ascoltare i ringraziamenti del novello sacerdote, visibilmente commosso al termine della celebrazione. Il consueto momento conviviale in piazza ha concluso una serata di grazia per la comunità villacidrese che continua a donare suoi figli al servizio della Chiesa.

Roberto Comparetti

Dall’omelia del Vescovo all’Ordinazione presbiterale di don Mattia nella parrocchia Sant’Antonio in Villacidro

Ecco il grande dono che il Signore fa a Don Mattia e attraverso di lui lo fa a noi: servire i fratelli, farsi tramite, ponte, nel dialogo con Dio, essere colui attraverso cui la Grazia del Signore si fa presente. La parola di Dio illumina la celebrazione che stiamo vivendo, nella quale un figlio di questa comunità cristiana e della nostra chiesa di Ales- Terralba – don Mattia Porcu – viene consacrato sacerdote per il servizio al popolo Dio.

Come sacerdote ordinato tu celebri insieme agli altri cristiani anche essi parte di un popolo sacerdotale. Spezzi il pane e distribuisci il corpo di Cristo perché questo alimenti la vita cristiana tua e dei tuoi fratelli di fede. Il pane Eucaristico rende presente Cristo in mezzo a noi e ci renda tutti “uomini e donne eucaristici”. Ecco il grande dono che il Signore fa a te e attraverso di te lo fa a noi: servire i fratelli, farti tramite, ponte, nel dialogo con Dio, essere colui attraverso cui la Grazia del Signore si fa presente. L’augurio che ti faccio caro Mattia è di tenere ben fisso nel tuo cuore ogni giorno il motivo di questo dono che ricevi oggi: da condividere, da distribuire, da spargere a piene mani non per un tornaconto personale ma per divenire trasparenza della presenza di Cristo Gesù in mezzo a noi.

Omelia intero su Nuovo cammino n. 14.

+Roberto Carboni