Cattedrale icona della fede

Ales. Per i 330 anni della Consacrazione, solenne Liturgia presieduta dal Vescovo

Nel pomeriggio di mercoledì 9 maggio 2018, si è avuta, in Cattedrale, una solenne Concelebrazione eucaristica per festeggiare una ricorrenza molto importante per la nostra chiesa locale. Si è trattato di celebrare il 330° anniversario della consacrazione della Cattedrale di Ales, intitolata al principe degli apostoli San Pietro e all’apostolo delle genti San Paolo. Gli annali dicono che a consacrare la nostra bella chiesa cattedrale fu il vescovo Didaco Cugia, nella domenica 9 maggio 1688. Dicono anche del grande concorso di popolo e della numerosa presenza di sacerdoti provenienti da tutta la diocesi. Il Capitolo della Cattedrale fu presente con tutti i suoi membri.

Alla Consacrazione seguì un solenne Pontificale presieduto dallo stesso Vescovo. Nei giorni successivi al 9 maggio, le celebrazioni ebbero un prosieguo fatto soprattutto di predicazione. Furono chiamati a predicare anche dei Padri Gesuiti. Fu, insomma, un avvenimento di grande importanza a cui fu attribuita la dovuta rilevanza. Tutto venne verbalizzato puntualmente ad opera del Notaio Vescovile di quell’epoca. Senza tornare molto indietro nel tempo, molti aleresi ricordano sicuramente che anche alla ricorrenza dei 300 anni della stessa Consacrazione, nel 1988, venne data una adeguata sottolineatura. Ci fu in Cattedrale, in giorni diversi, una breve serie di conferenze; l’esibizione di una cantante lirica semi-alerese che eseguì belle arie adatte alla circostanza; la proiezione sul sagrato di un filmato intonato alla vita e alla attività della nostra parrocchia; un concerto del Coro Polifonico. Ovviamente non venne trascurato l’aspetto prettamente religioso, con celebrazioni presiedute dal vescovo d’allora mons. Paolo Gibertini.

Venendo al pomeriggio di mercoledì 9 maggio 2018, va detto che la ricorrenza è stata ricordata e celebrata in modo sobrio, con una partecipazione di fedeli numerosa e sentita. La Santa Messa è stata presieduta dal nostro Vescovo Padre Roberto Carboni. Hanno concelebrato con lui il vicario generale mons. Pier angelo Zedda, il presidente del Capitolo mons. Francesco Murgia, il penitenziere diocesano mons. Modesto Floris, il parroco della Cattedrale don Petronio Floris e altri sacerdoti e i diaconi Casti, Loi e Manis. Cerimoniere il viceparroco don Emmanuele Deidda. Ad animare la Liturgia il Coro Polifonico “Lauda Sion” di Uras, diretto dal parroco e maestro don Tullio Ruggeri e accompagnato all’organo dal maestro Gianluca Frau.

All’omelia mons. Carboni, oltreché fermarsi alla spiegazione delle letture del giorno, si è soffermato brevemente a dire della storia e dei pregi artistici del Duomo diocesano, come abbiamo riferito nel numero precedente del nostro giornale. Alla celebrazione religiosa ha fatto seguito un Concerto di musica sacra e profana tenuto dallo stesso Coro Polifonico “Lauda Sion”. Il gruppo ha eseguito alcuni brani che l’attento uditorio ha potuto gustare piacevolmente. Un coro fatto di un numero giusto di componenti. Non mancano le belle voci, come quelle dei due solisti, un soprano e un tenore. Bravi anche il direttore e l’organista. Il concerto è stato intervallato da più di un intervento di don Deidda che dato lettura del verbale che fu redatto ai tempi del Vescovo Cugia, a testimonianza dell’evento della consacrazione della cattedrale. Ha fatto seguito, in chiusura, la lettura del verbale della Concelebrazione appena conclusa, quella appunto di mercoledì 9 maggio 2018. Sicuramente passerà anch’essa alla storia.

Marco Ledda