Stanziati 15 milioni con la Snai per l’alta Marmilla

Pigliaru e Paci: lavoro, istruzione e qualità della vita per contrastare lo spopolamento e creare sviluppo

Parte ufficialmente la prima SNAI, Strategia nazionale per le aree interne, per contrastare lo spopolamento delle zone periferiche creando opportunità di lavoro e sviluppo. Destinazione Alta Marmilla, scelta in Sardegna come area pilota: disponibili 15 milioni di euro fra fondi europei, nazionali e regionali per Istruzione, Salute, Accessibilità, Coesione e Competitività. Per garantire la qualità della vita delle persone e puntare su uno sviluppo che partendo dalle vocazioni locali riesca a creare lavoro. L’11 settembre ad Ales il presidente della Regione Francesco Pigliaru con l’assessore della Programmazione Raffaele Paci ha firmato il progetto, avviandone così la fase attuativa. I progetti andranno conclusi entro 36 mesi. “Questo territorio sta facendo una sperimentazione importantissima per sé e per tutta la Sardegna”, ha detto il presidente Pigliaru. “Si parla tanto di spopolamento, ma affrontare questo problema così complesso e che ha cause tanto profonde con slogan e demagogia è inutile e dannoso. Le soluzioni si trovano solo lavorando insieme su cose concrete. Oggi siamo davanti a un esempio virtuoso di politiche per le aree interne”, ha proseguito Francesco Pigliaru.
Come saranno spesi i 15 milioni
Entrando nello specifico, per l’istruzione sono previsti circa 1.500.000,00 di euro a favore della offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Ales, dell’Istituto Superiore di Ales, del sistema formativo per gli adulti, più gli interventi infrastrutturali per i poli scolastici dell’obbligo, di Ales e Usellus, per complessivi ulteriori 6 milioni e mezzo di euro.
Per la sanità, 3,8 milioni di euro per la realizzazione di una struttura socio – sanitaria intermedia, per un centro di riferimento per i disturbi del comportamento alimentare, per la sperimentazione di servizi di telemedicina.
Per i trasporti, quasi un milione di euro per sperimentare un sistema di trasporto pubblico locale.
Per lo sviluppo locale, 800.000,00 euro di aiuti alle imprese, quasi 500.000,00 per le terre civiche, 400.000,00 per l’innovazione rurale, 200.000,00 per l’Agricura, 250.000,00 per la valorizzazione degli attrattori culturali, circa 200.000,00 per la rete commerciale delle produzioni di qualità.
Il tutto per un totale di oltre 15 milioni di euro, al netto di altri interventi che potrebbero implementare la strategia con ulteriori misure di contesto. Una sfida importante, forse decisiva, per un territorio che mostra segni di grande sofferenza, ma che può ancora farcela.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 15, pagg. 1-15.

P.F.