Nostra intervista. Lino Zedda, neo presidente dell’Unione dei comuni Alta Marmilla

Un territorio seduto in un cratere di potenzialità turistiche, artigianali e di tradizioni

“Non siamo in una situazione di resa incondizionata. Il fatto che siamo una delle Unioni più operative ed efficienti in Sardegna rivela la determinazione degli amministratori e, di rimbalzo, dei cittadini. Con i nostri consorzi turistici “2 Giare”, “Sa Corona Arrubia” e “Sa perda ‘e Iddocca” non abbiamo atteso la legge 12 del 2006 per attivare servizi comuni”

Un territorio che rischia di perdere nei prossimi 5-20 anni non meno di 8 comuni.
Lo spopolamento non riguarda solamente le zone interne. È un fenomeno sociale. Noi non scompariremo perché ci sarà sempre più una ricerca della qualità della vita che soltanto i piccoli comuni potranno garantire. Le grandi città e le periferie degradate non sono più vivibili.

Allora ben venga la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI)
Ho creduto e credo ancora molto nella SNAI. Se l’Alta Marmilla avesse le condizioni di cittadinanza normali, con i servizi minimi che tutti i cittadini dovrebbe aver garantiti indipendentemente dai luoghi in cui si trovano, la gente non se ne andrebbe e altre persone verrebbero a risiedere. Cagliari dista 60 km, Oristano 40: se strade e trasporti fossero efficienti nessuno parlerebbe di isolamento.

Quali sono le condizioni minime per far ripartire la Marmilla?
Vivere qui, a causa delle condizioni delle strade, significa avere costi e rischi maggiori. Vuol dire accedere a un servizio sanitario complicato dalle distanze, ostacolo insuperabile per un anziano non autonomo, che non ha l’auto, che deve chiedere il favore ai figli o noleggiare un’auto per poi fare un paio di ore di fila per prenotare una visita medica”.

Altri servizi necessari al territorio?
L’istruzione. È un servizio che dovrebbe essere garantito a prescindere e con gli stessi alti standard di qualità dei maggiori centri abitati. Adesso abbiamo due poli d’istruzione: Baressa e Usellus. Un consorzio di 6 Comuni (Baradili, Baressa, Sini, Gonnosnò, Albagiara e Usellus) per la scuola elementare a Baressa e per la scuola media a Usellus. Sembra impensabile, ma è capitato, che la Regione nell’anno scolastico 2016/2017 abbia ridotto i trasferimenti per il servizio di trasporto scolastico da 500 mila euro a 170 mila euro? Non è questo il modo di aiutare un territorio a realizzarsi.

Cultura

Nel territorio sono fruibili 4 musei, ma si possono visitare 22 chiese antiche nei centri urbani o 16 isolate in campagna, Non mancano case museo all’interno di uno scenario carico di valori etnografici e antropologici. Importanti in questo quadro, sono le manifestazioni tradizionali legate alla cultura popolare e i grandi eventi connessi con l’inter-scambio culturale, solitamente organizzati in diretto rapporto con le emergenze culturali e con le produzioni tipiche di pregio. Secondo la strategia dell’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla “rappresenta una vera e propria risorsa di qualità la rete capillare dei piccoli centri storici assolutamente ben conservati e ben tenuti: quasi una rarità nel panorama più generale dell’intera Isola”. A essi sono associati e fruibili presidi bibliotecari (22), archivi storici (7) e centri di educazione ambientale (3) che definiscono un quadro unico in termini di presidi e di centri di competenza diffusi in tutti i Comuni.

Il Presidente

Lino Zedda è presidente dell’Unione dei comuni “Alta Marmilla”. Nato 60 anni fa a Baressa, ormai da cinque legislature, compresa quella in corso iniziata il 6 giugno 2016, indossa la fascia tricolore del paese più piccolo della Sardegna, Baradili. Presidente del Consorzio turistico “Due Giare”, Zedda conosce come pochi i problemi del territorio, ma anche le sue potenzialità unitamente alla voglia della gente di non rassegnarsi. “Un incarico che ho accettato per senso di responsabilità verso l’intera zona”, ha commentato il neopresidente dell’Unione il giorno dell’elezione. La nuova Giunta dell’Unione dell’Alta Marmilla è formata da Franceschino Serra (Sindaco di Pau), Fabiano Frongia (Villa Sant’Antonio), Serena Massa (Senis), Lino Trudu (vicesindaco di Ales) e Maurizio Mallocci (assessore Albagiara) e Fabio Zucca (assessore Nureci).

Interista intera su Nuovo Cammino n. 15.

Mario Girau