Uras: la parrocchia, cuore pulsante della comunità

Don Tullio Ruggeri: “Chiesa punto di riferimento di tutto il paese. Qui abbiamo gioito, sofferto e pianto insieme; qui tutti segnano le tappe importanti della loro vita”

Domenica 3 novembre 2019, alle ore 10, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena ad Uras, si è aperta la Visita Pastorale. Il parroco, don Tullio Ruggeri, ha accolto l’Arcivescovo mons. Roberto Carboni all’ingresso accompagnato dai numerosissimi fedeli che affollavano il piazzale della chiesa. Ha poi avuto inizio la liturgia della Parola, anticipata dalla presentazione della Comunità da parte del Parroco e da un rappresentante laico a nome dell’intera Comunità.

“Benvenuto Padre Roberto, ha detto il parroco, in questa piccola comunità, nella quale il piccolo seme della fede cerca, a fatica, di mettere le sue radici. Le presenteremo, in questi giorni, il nostro quotidiano camminare. Certo, non le nasconderemo le fatiche e le difficoltà, le incomprensioni e i “passi lenti”; ma, ne sia certo, c’è sempre, in ciascuno di noi, un cuore innamorato che palpita e un grande amore per la comunità. A volte facciamo fatica a trovare tempo per la nostra fede. Ci sforziamo, però, di accoglierci e di accogliere soprattutto chi è diverso, perché, non vogliamo lasciarci vincere dall’egoismo. La sua presenza in mezzo a noi è un grande dono dello Spirito, perché diventa un’opportuna occasione di dare vitalità al cammino di fede, nuova spinta per continuare, senza titubanze, a percorrere la via indicataci da Gesù”.

Ha proseguito don Tullio: “È una felice coincidenza che, per questa solenne, importante circostanza della Visita Pastorale, la Liturgia ci presenti l’episodio di Zaccheo, che accoglie con gioia, nella sua casa, il Signore Gesù. È una delle tre “icone”, che Lei ha proposto per dire il significato della Visita Pastorale. Il Buon Pastore, nella persona del Vescovo, chiede di essere accolto, come ospite, nella nostra comunità: “Oggi devo fermarmi a casa tua!”. E oggi, la nostra comunità, come Zaccheo, con grande gioia l’accoglie. Sia il benvenuto! E il Buon Pastore, nella persona del Vescovo, si fa pellegrino, insieme con il suo gregge. Ecco: questa è la nostra casa, di noi ‘pubblicani’ di ogni misura e di ogni calibro! Ma è una casa accogliente, piena di vita, piena di un grande desiderio di incontrare il Signore. E lo fa con la “Caritas”, con la solenne Liturgia, accompagnata dal grande Organo col suo Coro, cuore dell’assemblea; con la lettura sistematica e continua della Parola di Dio; con la passione per la rappresentazione, ogni anno diversa, della Natività, che ora, dalla Chiesa, viene esportata nelle case, nelle strade, nelle Scuole, negli esercizi pubblici, grazie a un gruppo di uomini dall’attività instancabile, che si occupa anche dell’Oratorio con grande decoro; la catechesi, con la partecipazione dei genitori, specialmente nella preparazione dei Sacramenti; la passione, con grande sacrificio, per il decoro della Chiesa. Questa casa è il punto di riferimento! Qui abbiamo gioito, sofferto e pianto insieme! Guardo tutto questo con stupore! E non posso non pensare, con profonda gratitudine, ai sacerdoti, che mi hanno preceduto: hanno lavorato tanto, seminato tanto! Se no, tutto questo non ci sarebbe! E qui, tutti segnano le tappe importanti della loro vita, con i compleanni più importanti, i 40, i 50 anni e vogliono lasciare un segno: il restauro delle croci nei quattro punti cardinali del paese; il restauro della nicchia della Madonna, con il dono della nuova statua, messa lì a custodia del paese, illuminata la notte, come a indicare la via”.

E quella via è stata indicata ai ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Confermazione. Con enorme emozione hanno risposto dicendo “eccomi”! Hanno partecipato le loro famiglie con evidente commozione, segno di grande sensibilità e delicatezza. Una mattinata densa di emozioni. La Visita è proseguita martedì 5 novembre, la mattina il Vescovo ha fatto visita ad alcuni malati della parrocchia. Il pomeriggio ha celebrato l’Eucaristia, come conclusione della Visita. Subito dopo, nei locali dell’oratorio mons. Carboni ha incontrato le varie associazioni: Caritas – catechisti e rappresentanti dei genitori – Associazione “Uras 2000”, coro polifonico “Lauda Sion”, gruppo “Decoro della chiesa”, AVIS, associazioni sportive.

Eventi come questo, portano ad una riflessione che potrebbe apparire scontata, ma estremamente salutare. Perché continuare a dividersi? Perché continuare a farsi la guerra, gli uni con gli altri, nelle nostre piccole comunità, nei nostri piccoli gruppi, quando è così bello stare insieme?! Faticoso, ma bello. Rendiamoci conto che il nostro mondo ha bisogno, più che mai, di vedere che è possibile vivere così. Che è possibile interpretare così quella novità cristiana che il Vangelo continua a proporci. Allora la Visita Pastorale deve essere un’occasione offerta a tutti, per riscoprire ciò che è davvero importante, per confermare la nostra fede nel Signore Gesù.

Le foto della Visita Pastorale a questo indirizzo.