La Google maps del tragitto di fede

Sardara. Padre Roberto Carboni incontra le comunità Beata Vergine Assunta e Sant’Antonio da Padova

Con la celebrazione della Messa, alle 10.30 nella parrocchia della Beata Vergine Assunta in Sardara inizia domenica 7 aprile la Visita Pastorale del vescovo mons. Roberto Carboni. Il paese è sede di due parrocchie, la B.V. Assunta e Sant’Antonio da Padova e per questo il calendario della Visita Pastorale sarà molto intenso, ricco di appuntamenti, e si protrarrà sino a sabato 13. Sarà una visita caratterizzata da incontri con la comunità religiosa, istituzioni, associazioni e singole persone lì dove abitualmente vivono, nei luoghi dove quotidianamente faticano, lavorano e crescono con le proprie famiglie.

Le notizie dalle parrocchie vicine che hanno già vissuto questo momento di grazia ravvivano, semmai ce ne fosse bisogno, l’attesa. Una grazia, dice il parroco don Stefano Mallocci, che è un momento importante per molti: non solo un passaggio veloce, celebrativo, un’occasione limitata alla comunità, ma un’opportunità per tanti che possono trovare nell’incontro col Vescovo un supplemento di speranza, guardando a quel pastorale che richiama la continuità con il ministero di Gesù Buon Pastore.

L’accoglienza che ha messo in moto una bella macchina organizzativa sta diventando un’occasione di verifica e riflessione sul percorso di fede della comunità. Lo sguardo spronato dalla programmazione degli eventi, grazie agli incontri incrociati di tutti i ministeri parrocchiali, si sta traslando dalle strutture e dall’efficienza della pianificazione, dall’ansia del fare ad un’osservazione, che potremmo definire auscultazione, dello stato di salute della comunità sia per quanto riguarda il modo di annunciare e testimoniare il Vangelo, sia per la capacità di celebrare e pregare e sia, infine, nel suo fare spazio alla carità verso i poveri e i più deboli.

La brochure, che il parroco ha messo a disposizione della popolazione già da tempo, non riporta solo il dettaglio degli impegni, ma anche la lettera d’indizione della Visita Pastorale e la preghiera del nostro Vescovo. Anche questo strumento è nato dall’intento di non fermarsi alla programmazione di incontri, ma di attivare anche una preparazione spirituale della comunità. Sardara vivrà, proprio la settimana che precede la Visita, il momento prezioso delle sante “Quarant’ore”. C’è la ricerca, grazie all’aiuto del Signore e del suo Santo Spirito, del clima di fede più adatto, perché questo momento venga vissuto da tutti come una grazia e non come vuota formalità. Si stanno promuovendo momenti di preghiera e predisponendo una serie di incontri formativi per tutti i gruppi impegnati pastoralmente.

Ai momenti di preghiera si aggiunge la diffusione della notizia della visita tra tutte le persone, anche soprattutto quelle più lontane. Si respira forte il desiderio di confrontarsi con il Vescovo a cuore aperto, di avere da lui consensi e suggerimenti proprio come dei figli che si confidano col padre riuniti attorno alla stessa mensa, narrandogli dubbi, fatiche, ansie, preoccupazioni e ricevendo in cambio ascolto paziente, consigli e incoraggiamenti. Un’attesa quindi per aggiornare il “google maps” del tragitto di fede per ciascuno.

Una fede da vivere intensamente per essere donata, con gioia e in un rinnovato sforzo di evangelizzazione missionaria, trasmettendola soprattutto alle nuove generazioni. Una fede alimentata dalla Parola e dai Sacramenti per celebrare quotidianamente, in Cristo e nello Spirito Santo, il Padre che attende con impazienza la nostra conversione e il nostro ritorno. Una fede testimoniata con la santità di vita e con lo sguardo educato dalla speranza cristiana, che si concretizza nei mille atti e iniziative di carità e di solidarietà verso il prossimo.

Il parroco. Attese e speranze sotto lo sguardo di Maria!

Abbiamo preparato un bel programma, un nutrito calendario di appuntamenti. Il Vescovo incontrerà in momenti diversi anziani, malati, bambini e ragazzi del catechismo, ma anche la comunità civile, il mondo della scuola e le realtà associative. Con la Visita Pastorale mi attendo che il Vescovo possa rendersi conto maggiormente della situazione concreta della comunità sardarese. Oltre che per la gente, mi aspetto che questa Visita sia importante anche per lui, per il nostro Padre Roberto, perché possa avere dall’incontro con le persone una percezione maggiore della popolazione nella sua concretezza, poter conoscere nel dettaglio le situazioni e aiutare le due parrocchie ad assumere quella nuova immagine missionaria che le sfide di oggi richiedono.

Mi auguro che la gente, grazie alla venuta del Vescovo, riscopra il piacere del Vangelo e la gioia di essere cristiani; spero in uno scossone che aiuti a superare i preconcetti religiosi che possono essere un ostacolo all’incontro con Cristo, i limiti e gli ostacoli della religione faida- te. Ed infine, spero che grazie alla presenza e alle sue parole si riesca a rompere certi schemi e barriere di falsa religiosità. Vogliamo tutti insieme mettere la Visita Pastorale alla comunità sardarese sotto la materna protezione della Madonna che noi sardaresi veneriamo col titolo di Vergine delle acque. Proprio Maria nel progetto di salvezza di Dio fu protagonista di tante e decisive visite: quella dell’Angelo soprattutto, che Le annunciava la sua divina maternità, ma anche quella che Lei stessa effettuò per andare ad incontrare la cugina Elisabetta. Come le sue anche la Visita Pastorale che il Vescovo farà alla nostra comunità sarà un evento di grazia perché a visitarci sarà il Signore, al quale andremo incontro pieni di gioia e gratitudine.

Don Stefano Mallocci

Un’azione apostolica rinnovata

Laici. Gioia ed entusiasmo per una collaborazione responsabile

Nel contesto della Visita Pastorale, il contatto personale, più diretto e prolungato di quanto solitamente avviene, assume un’importanza significativa, quella “di ravvivare le energie degli operai evangelici e richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un’azione apostolica più intensa”. Francesco Massenti, maestro della Schola Cantorum, racconta del desiderio di condividere con il vescovo le gioie e le fatiche del percorso di animazione liturgica. “Ci stiamo impegnando alacremente insieme all’altro coro parrocchiale – afferma – perché questa Visita coincide con momenti forti per la nostra comunità come l’amministrazione delle sante Cresime e le celebrazioni della tradizione nella settimana che precede la Domenica delle palme”.

Contatti ben finalizzati quindi a confermare, sostenere e stimolare la fede, la testimonianza e l’impegno di evangelizzazione di ogni battezzato e di tutta la comunità cristiana. “L’arrivo di una persona cara emoziona e riempie di gioia, sostiene Manuela Montisci responsabile del percorso ACR, ma quando la persona attesa è il nostro Pastore, il sentimento è amplificato”. L’animatrice riporta la gioia del gruppo educatori nel saper di poter ascoltare consigli di Padre Roberto sul percorso del vero educatore, seguendo le orme di Colui che ama più di tutti.

Sara Pitzianti e Marco Tuveri, catechisti dei ragazzi che sabato 13 aprile riceveranno la Cresima, aspettano con entusiasmo l’arrivo del Vescovo. Raccontano di essersi preparati insieme ai cresimandi cercando di conoscere approfonditamente i doni dello Spirito con la speranza che la partecipazione manifestata durante il percorso prosegua. Franca Sanna, referente per il gruppo liturgico, afferma che “sono palpabili il fermento e la premura nei preparativi, ma anche la serenità di due comunità alacremente impegnate in modo continuo su più fronti dall’annuncio della parola alla testimonianza della carità”.

In tutti c’è la consapevolezza che la Visita pastorale sia più che altro una preziosa opportunità di crescita nella comunione ecclesiale, intesa come generosa disposizione interiore alla valorizzazione dei tanti carismi e ministeri presenti nella nostra Chiesa, ad una rinnovata capacità di collaborazione pastorale tra il Vescovo, protesa a far giungere a tutti l’Evangelii gaudium – la gioia del Vangelo