Come uno di famiglia incontra una Chiesa in cammino

Collinas-Villanovaforru. Quindici giorni del Vescovo con i fedeli di due comunità vivaci e generose

Mons. Roberto Carboni ha proseguito la Visita Pastorale nelle varie parrocchie, secondo il programma già previsto. La comunità di Collinas domenica 5 maggio ha accolto il Pastore diocesano con grande gioia e con calore, “come uno di famiglia” è stato detto, poiché tante volte ha avuto modo di essere presente in mezzo alla gente in questi tre anni di episcopato. La Visita si è protratta a Collinas dal 5 all’11 maggio e a Villanovaforru dal 12 al 18 maggio.

Al suo arrivo a Collinas il Vescovo ha fatto il suo ingresso nella parrocchiale di San Michele Arcangelo con il bacio del Crocifisso a cui è seguita la preghiera silenziosa davanti all’altare. È stato il parroco don Marco Piano a porgere il saluto di benvenuto. I fedeli, ha affermato, “ritrovano in Lui un Padre, un maestro, una guida nella fede. Il Vescovo potrà conoscere e rendersi conto della vita reale di questa porzione di popolo di Dio: gente che lavora, che studia, che si mette al servizio degli altri, che soffre, che fatica e che prega. C’è ricchezza di fede, una fede antica trasmessa dagli antenati alimentata nel tempo dai sacerdoti”.

Il parroco ricorda soprattutto don Fiorenzo Pau, ritornato a Collinas dopo una lungo ed intenso ministero sacerdotale in varie parrocchie. “In questa comunità, ha concluso don Piano, c’è vivacità di proposte, di iniziative e di impegni religiosi, ma vi è il bisogno di essere incoraggiati e sostenuti costantemente nel cammino di fede intrapreso”. Anche il rappresentante del Consiglio Pastorale ha ricordato che la Visita Pastorale è una vera opportunità per tutto il popolo cristiano di crescita nella comunione ecclesiale per una collaborazione e una corresponsabilità comune.

Il Vescovo è venuto in mezzo alla gente per spiegare la Parola di Dio, per dare significato alla vita di ciascuno, per far riscoprire la centralità di Gesù e per spezzare il pane. In questi giorni ha voluto incontrare le varie espressioni ecclesiali delle due comunità per conoscere fatiche e limiti, problemi e speranze di uomini e donne che credono. Ha incontrato i fedeli nelle assemblee parrocchiali, ha visitato i malati, si è intrattenuto con i bambini e i ragazzi del catechismo, i genitori e le catechiste. Alcuni spazi sono stati dedicati all’incontro con i Sindaci e i Consigli Comunali, alla visita alle chiese succursali, all’incontro con associazioni, gruppi e singoli fedeli, all’incontro con i Consigli Pastorali Parrocchiali e degli Affari Economici. Significativo l’incontro con i pochi giovani delle comunità.

A Villanovaforru il Vescovo ha voluto essere presente anche nella struttura di accoglienza per extracomunitari. Non sono mancati occasioni che hanno visto le due comunità in incontri interparrocchiali come quello dei cresimandi e familiari e quello liturgico di lettori, cantori, confraternite, ministri dell’Eucarestia, etc. Anche le Sante Cresime sono state amministrate dal Vescovo a Villanovaforru ai ragazzi di entrambe le comunità.

Mons. Carboni ha avuto modo di conoscere più in profondità la piccola porzione di gregge affidata alle sue cure, di toccare con mano difficoltà e sofferenze, ma ha trovato anche tanta fede, tanti carismi, tanta buona volontà. Ora comincia il cammino, ha detto il Vescovo, il cristianesimo non è solo celebrazione soprattutto festiva ma è quotidianità, fede vissuta. Mai accontentarsi.

Il Signore ci spinge ad andare sempre più avanti sia come persone sia come cristiani. “Siete una Chiesa in cammino”. Questo tempo di grazia va colto per rinsaldare e dare testimonianza della propria fede, alimentare lo spirito di comunione e l’amore vicendevole. La relazione ci fa maturare, ha aggiunto ancora il Vescovo, a questa va accompagnata l’apertura agli altri, la collaborazione e la condivisione.

Comincia ora una seria riflessione sui temi oggetto riguardo a giovani e famiglie. La società chiusa nell’individualismo non aiuta molto né famiglie né giovani. La mancanza di lavoro e quindi l’impossibilità di crearsi una famiglia, di farsi una casa senza un progetto di futuro non alimenta certamente le speranze dei giovani. Ma con questi bisogna entrare gradualmente in dialogo e in sintonia, far “recuperare loro le passioni”, coinvolgerli non solo in attività gratificanti, ma renderli protagonisti con assunzione di responsabilità senza far loro scansare l’impegno ed il sacrificio. Il percorso è lungo ed occorre l’impegno di tutta la comunità e delle varie Istituzioni.

La presenza del Vescovo, come ha ricordato don Marco, ha rappresentato un momento di grazia, segno della Visita del Signore in mezzo a noi e ha dato a tutti occasione di riflettere, di prendere maggior coscienza e maggior consapevolezza di che cosa significhi essere oggi cristiani fino in fondo e vivere la propria fede nella quotidianità.

Alcune foto della visita a Collinas a questo indirizzo.