Avanza lo stile sinodale

Primo bilancio di tre settimane speciali per l’Unità Pastorale sangavinese

È proseguita sino a sabato 6 aprile, con una fittissima agenda di incontri e di momenti celebrativi, la Visita Pastorale del Vescovo Roberto nelle Parrocchie dell’Unità Pastorale di San Gavino Monreale. Dopo la celebrazione iniziale di domenica 17 marzo, di cui già è stato riferito nel precedente numero di questo periodico diocesano, è stata offerta al Vescovo la possibilità di “leggere” con maggiore attenzione e senza voler frapporre alcun filtro le diverse realtà della vita delle comunità.

Nel dialogo e nel confronto sincero avviato con gli stessi catechisti e gli animatori di oratorio, il Vescovo ha potuto intravedere l’impegno che, pur con tutti i limiti e le difficoltà, si cerca di portare coraggiosamente avanti con uno stile tipicamente “sinodale” nell’ambito dell’evangelizzazione e dell’iniziazione cristiana. E l’incontro con i genitori e con gli stessi bambini e ragazzi nello svolgimento delle loro attività, ha permesso di intravedere come l’obiettivo prioritario che le Parrocchie si sono date nell’impostazione della catechesi sia proprio quello del coinvolgimento delle famiglie. Un aspetto che trova espressione anche nell’originale iniziativa del “Baby Oratorio” (0-6 anni), dove i genitori o, in certi casi, i nonni stessi dei bambini sono direttamente coinvolti.

Padre Roberto ha avuto modo di apprezzare questo orientamento che l’UP ha voluto darsi e le iniziative promosse in tal senso, e in diverse occasioni ha mostrato di ritenere tutto ciò particolarmente significativo, in quanto si propone come modalità che tende a porre in risalto come siano le famiglie e gli adulti i primi veri destinatari della catechesi. Anche quanti operano nell’ambito della liturgia (lettori, ministri straordinari della comunione, animatori del canto, responsabili del decoro delle chiese) hanno evidenziato la ricerca costante di vivere il loro servizio con una tipica dinamica sinodale, soprattutto nell’individuazione e nella proposta di comuni percorsi formativi e nel sincero impegno nel respingere ogni tentazione di ritorno a nostalgiche forme di campanilismo.

Non sono mancati momenti di incontro con le istituzioni: la sera di mercoledì 20 marzo, il Vescovo è stato accolto in Consiglio Comunale, dove il Sindaco Carlo Tomasi ha indicato sinteticamente positività e criticità della realtà della cittadina; e lunedì 1 aprile ha fatto visita alla Stazione dei Carabinieri, dove ha potuto intrattenersi in conversazione con il Maresciallo Sergio Passalacqua e con gli altri militari dell’Arma.

Festosa l’accoglienza che il mondo della Scuola ha riservato al Vescovo nei diversi incontri: nella Scuola Materna (sia in quella Statale, sia in quelle gestite dalle Religiose del Cenacolo e della Carità di S. Maria), nella Scuola Primaria e nella Scuola Media. Il Vescovo si è intrattenuto in dialogo con i docenti e ha risposto a diverse domande che i bambini e i ragazzi gli hanno rivolto.

Il dialogo con il mondo del lavoro ha contrassegnato invece interamente la giornata di venerdì 29 marzo, con la celebrazione dell’Eucaristia, al mattino, presso la Fonderia Portovesme srl, luogo “simbolo” della realtà sangavinese, e la sera con un incontro con alcuni imprenditori e anche con chi continua a ritrovarsi alla ricerca di un posto di lavoro. Nel confronto sereno e familiare, sono emerse nella loro, talvolta drammatica, concretezza le varie attuali problematiche relative ai grandi temi sul diritto e la dignità del lavoro.

Anche a chi fa parte di Associazioni di Volontariato o del variegato mondo delle Associazioni Culturali, sportive o dello spettacolo è stata offerta l’opportunità di presentare al Vescovo le proprie iniziative e attività. Dal dialogo sereno e costruttivo, è emerso un quadro che lascia intravedere le grandi potenzialità presenti nella realtà sangavinese e, allo stesso tempo, l’esigenza di creare anche in ambito sociale sempre più vasti spazi di dialogo, di confronto e di autentica collaborazione.

La Visita Pastorale è stata anche occasione per un dialogo tra le diverse associazioni ecclesiali presenti nell’UP. Nel presentare sinceramente al Vescovo Roberto i loro carismi, le iniziative e anche le varie difficoltà che sperimentano lungo il cammino, hanno manifestato il desiderio di voler tendere sempre più verso la realizzazione di una comunione sempre più autentica. Difficile poter esprimere a parole l’esperienza vissuta nella visita ai malati, nelle loro case: più che nelle parole era percepibile negli sguardi delle persone presenti il significato e il valore dell’incontro. Il breve dialogo e la preghiera con il Vescovo resteranno certamente impressi nel cuore e nella mente di questi fratelli e sorelle sofferenti.

Prima dell’Assemblea dell’Unità Pastorale (5 aprile) e della Celebrazione liturgica conclusiva (6 aprile), altri incontri significativi hanno interessato il Vescovo, primo fra tutti quello con quanti operano in un altro significativo ambito della vita della Comunità: quello della testimonianza della Carità.

Il Consiglio dell’Unità Pastorale