Un incontro che restituisce speranza

A Montevecchio e Sa Zeppara familiare appuntamento con due comunità che non si rassegnano allo spopolamento

Nella foto la piccola comunità di Sa Zeppara durante la Visita Pastorale

I l 9 ed il 15 dicembre ha avuto luogo la Visita Pastorale del vescovo padre Roberto Carboni alla parrocchia della Beata Vergine delle Grazie, nel Borgo Sa Zeppara, e alla Cappellania Santa Barbara di Montevecchio. Due frazioni, della Forania di Guspini, i cui abitanti, ridotti ad una novantina di famiglie per borgo, vivono grosse difficoltà. Il primo, che paga ancora duramente le conseguenze dell’alluvione “Cleopatra” del 2013, ed il secondo ancora travagliato dalle difficoltà economiche e sociali per lo smantellamento dell’attività estrattiva e per la fallita riconversione del compendio ex minerario, che per accordi ed impegno politico avrebbe dovuto rilanciare l’occupazione attraverso nuove iniziative nel settore industriale, turistico ed ambientale. Il Vescovo incontrando le due comunità ha preso coscienza dei problemi esistenti ed ha espresso la sua sincera e decisa solidarietà, soprattutto nei confronti delle persone più deboli e bisognose di sostegno morale.

La Visita Pastorale a Montevecchio ha avuto due momenti molto importanti. Il primo, dopo la visita ad alcuni malati, si è svolto nella chiesetta di Santa Barbara dove P. Roberto si è intrattenuto con la comunità, acquisendo così un insieme di notizie sul borgo ex-minerario, soprattutto dal punto affettivo e religioso. Alla domanda provocatoria da parte del Vescovo sulla eventuale chiusura della Cappellania di Santa Barbara, i presenti all’incontro hanno risposto con fermezza, implorandolo di desistere da una simile eventualità e, soprattutto, di non lasciare senza assistenza e sostegno religioso una comunità che ha già subito, con l’abbandono del territorio da parte dell’ENI, lo smantellamento di altri servizi sociali. Il sabato 15 dicembre, con la celebrazione dell’Eucarestia, Montevecchio ha vissuto il momento più solenne e toccante della Visita Pastorale. Per l’occasione è stato amministrato il Sacramento della Cresima a quattro ragazzi, dopo un vuoto di dieci anni.

Durante l’omelia, il Vescovo ha manifestato apprezzamento per l’assemblea del mercoledì. “Abbiamo fatto una piccola assemblea comunitaria, ha puntualizzato, per chiederci qual è il futuro della comunità di Montevecchio. Una domanda che abbraccia molti campi, perché quando si pensa a Montevecchio probabilmente si pensa ad un futuro che potrebbe aprire importanti porte e dare possibilità di lavoro: riconvertire, come spesso si dice, quelle risorse che ci sono state e che, in un luogo così bello, potrebbero veramente rappresentare una grande opportunità per un nuovo sviluppo. Sono qui, non solo per parlare di questo, perché come Vescovo posso fare poco, però posso sollecitare i politici ad impegnarsi di più per questo territorio. Sono qui, per richiamare i politici a capire il cammino di questa comunità cristiana, che ha tanti anni di vita legata al lavoro minerario, alla Cappella di Santa Barbara che ha visto tantissime persone, che qui hanno celebrato tante gioie, tante preoccupazioni e momenti difficili e di dolore. Ringrazio Don Giuseppe Floris, che si occupa anche della comunità di “Sa Zeppara”, probabilmente con qualche povertà in più rispetto a Montevecchio”.

Le parole del Vescovo sono state ascoltate con molta attenzione da quanti hanno affollato la chiesetta di Santa Barbara, per conoscere e rendere grazie al Vescovo Padre Roberto Carboni, come lui stesso preferisce essere chiamato, per l’amore e l’attenzione manifestata nei confronti di Montevecchio e dei suoi abitanti.