Un cammino unitario con lo sguardo al futuro

Terralba. Giubileo della parrocchia di San Ciriaco

Una mostra ricorda i momenti più importanti della comunità dei Triaghesus: dal Comitato permanente alla consacrazione solenne della chiesa e dell’altare con le reliquie di Sant’Ignazio da Laconi

Grande festa a Terralba nella Chiesa di San Ciriaco sabato 1° dicembre per il 50° compleanno della Parrocchia. Le celebrazioni per l’importante avvenimento hanno avuto avvio alle 10 con l’inaugurazione di una bellissima e ricca mostra, che ha riproposto i momenti caratterizzanti l’intera vita della “Chiesetta”. Un risultato straordinario ottenuto in tempi ristretti grazie al prezioso contributo della cooperativa “Athena” che cura l’archivio storico comunale. Fondamentale è stata anche la determinazione del parroco, don Massimiliano Giorri, che è riuscito a coordinare il progetto coinvolgendo tutti con entusiasmo e ottenendo alla fine un risultato di tutto rispetto.

Il programma che prevedeva l’inaugurazione della mostra era articolato con una serie di interventi. Al parroco il compito, dopo i saluti alle autorità, di introdurre la presentazione della mostra. Nel suo intervento don Massimiliano ha sottolineato l’importanza di vivere questo momento con semplicità nel “camminare insieme” per dar modo alla comunità di continuare a crescere e a costruire il vivere insieme, così come è avvenuto fino ad oggi dal lontano passato, cioè da quando don Antioco Pilloni come atto di ringraziamento costruì la prima Chiesa nel 1713. La storia è fatta di uomini e a San Ciriaco due sono stati importanti: don Aldo Mocci primo parroco e don Egidio Vacca che per ben 44 anni ha rappresentato la storia della Chiesa facendola crescere, plasmandola con il lavoro quotidiano guidato dallo Spirito, frutto del suo impegno, della sua dedizione e interessamento.

“Il cammino è fatto con uno sguardo verso il domani, verso il futuro che è anche la missione della Chiesa – ha aggiunto don Giorri -: stare vicino a chi ha bisogno, al proprio prossimo”. Il sindaco di Terralba, Sandro Pili, ha posto l’accento sull’importanza di tenere unita la comunità e si è complimentato con don Massimiliano perché vede in quella di San Ciriaco, nonostante le difficoltà di una società che mira a disgregare, una collettività unita. La mostra con la sua preziosa documentazione – per il sindaco – tende a rafforzare il senso di appartenenza alla parrocchia e al territorio in linea con il percorso del “camminare insieme” per migliorarsi.

L’assessore alla Cultura, Giulia Carta, ha ricordato il piccolo contributo datato, con grande entusiasmo, a questo progetto. Si è detta orgogliosa di aver potuto accompagnare il lavoro del Giubileo della Chiesa nella Parrocchia che ha “accompagnato” tutta la sua infanzia. L’assessore ha evidenziato la fortuna di essersi riavvicinata, negli ultimi tempi, alla “Fede” e auspicato che la crescita della comunità parrocchiale possa contribuire alla crescita solidale della coesione sociale. Don Egidio Vacca è il parroco storico di San Ciriaco. Ha guidato la comunità per ben 44 anni. Con poche parole ha salutato l’assemblea trasferendo a tutti un po’ d’emozione quando parla dell’obbedienza ai Vescovi e del grande amore verso la sua “sposa” (San Ciriaco).

L’ultimo atto è riservato a Giampaolo Atzori a cui è affidato l’incarico di illustrare dal punto di vista tecnico il lavoro. “Celebrare questa ricorrenza e festeggiare il nostro caro e glorioso Santo è un’occasione unica che deve servire – ha detto Atzori – per rafforzare il sentimento di fede e di devozione verso San Ciriaco”. Il materiale che correda la mostra è distribuito in 12 pannelli, situati all’interno delle navate laterali, arricchiti da una documentazione inedita e particolareggiata ricca di importanti atti amministrativi e documenti fotografici originali. La documentazione, esposta nei vari pannelli, è stata recuperata attingendo i materiali da più parti e soprattutto dall’archivio storico del Comune di Terralba.

La scelta dei documenti è stata effettuata – ha ricordato Giampaolo Atzori – selezionando quelli che si ritenevano più idonei per rappresentare il percorso della storia della Chiesa: seguendo come indirizzo la ricerca continua del costruire, del camminare insieme, come ha in precedenza affermato Don Massimiliano. Atzori ha anche messo in rilievo che, nei vari pannelli distribuiti nella Chiesa, i documenti riprodotti si riferiscono all’intero periodo di vita della Chiesa partendo sin dalle origini da quel lontano 1713. Il culto del Santo ha sempre rappresentato, nella storia della Chiesa, un punto di riferimento fondamentale del “camminare insieme” ed ha consentito di trasmettere ai devoti le sue virtù eroiche. Storia, leggenda, devozione, fede s’intrecciano – ha concluso Atzori – con i valori e le virtù di Ciriaco e suscitano nei fedeli il desiderio di viverle nella quotidianità con la gioia dell’inestimabile ricchezza che Ciriaco aveva dell’amore per Cristo.

La manifestazione si conclude con l’apertura della mostra e un rinfresco nei locali dell’Oratorio. Giornata particolarmente intensa per i primi 50 anni della “Chiesetta” vissuta con sentimento durante tutta la giornata, che si è conclusa con la celebrazione, alle 18, della Santa Messa del Giubileo dedicata in suffragio del primo Parroco Don Aldo Mocci, presieduta da don Massimiliano e concelebrata con don Egidio Vacca, Don Eliseo Lilliu e Don Mattia Porcu in rappresentanza della Parrocchia di san Pietro Apostolo, alla presenza delle autorità e con la Chiesa strapiena di tanti fedeli.

L’intervista a don Massimiliano Giorri su Nuovo Cammino n. 22.