Siddi: Missione popolare nel segno del rinnovamento

Parrocchia della Visitazione di Maria Vergine: dall’8 al 27 ottobre, nove Missionari impegnati in una evangelizzazione porta a porta

Nella sua prima Lettera Pastorale incentrata sulla Parola di Dio, mons. Roberto Carboni, ha indicato alcuni criteri rilevanti che devono accompagnare il cammino diocesano nella crescita e nella maturazione della testimonianza di vita cristiana. Tra i tanti aspetti che caratterizzano la riflessione offerta dal Vescovo c’è la riscoperta delle Missioni Popolari nel territorio delle nostre parrocchie. Egli la identifica come una delle tante opportunità che tradizionalmente hanno dato notevole impulso alla pastorale della parrocchia e che possono essere riscoperte e adattate al contesto attuale. La comunità di Siddi, ancor prima della Lettera Pastorale, ha pensato e voluto una Missione cittadina che sarà proposta nel prossimo mese di ottobre e alla quale ci si sta preparando da tempo. I meno giovani ricordano come, anche in un recente passato, le Missioni erano vissute con impegno e partecipazione; esse erano un forte richiamo per adulti e ragazzi che venivano coinvolti nelle proposte offerte dai “missionari”. L’attuale contesto offre scenari differenti nei quali le Missioni vanno ripensate e adattate. Lo scopo resta quello di portare l’annuncio del Signore Gesù Crocifisso e Risorto. La Missione Popolare è un tempo di grazia che rompe la vita ordinaria della parrocchia e si configura come un intervento periodico per un rinnovamento vigoroso della vita cristiana, dei singoli e della comunità. La Missione si propone di suscitare, ravvivare, purificare, alimentare e condurre a maturazione la fede per spingerla verso un atteggiamento di conversione permanente e un impegno di vita. Essa tende soprattutto all’evangelizzazione della comunità perché, da evangelizzata, diventi evangelizzante.

Perché una Missione Popolare oggi?

Il documento “Ad Gentes” del Concilio Vaticano II ha ribadito che: “Inviata per mandato divino alle genti per essere «sacramento universale di salvezza» la Chiesa, rispondendo a un tempo alle esigenze più profonde della sua cattolicità ed all’ordine specifico del suo fondatore, si sforza di portare l’annuncio del Vangelo a tutti gli uomini. […] La Chiesa durante il suo pellegrinaggio sulla terra è per sua natura missionaria, in quanto è dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo che essa, secondo il piano di Dio Padre, deriva la propria origine”. Questa esortazione menziona l’origine stes sa della vita missionaria che la Chiesa, nei suoi membri, è chiamata a svolgere ovunque. Con questa consapevolezza di accompagnare chiunque alla scoperta o alla ri-scoperta del Vangelo si è valutata l’opportunità di una proposta “missionaria” anche in questo piccolo centro della Bassa Marmilla. Siddi ha accolto benevolmente l’iniziativa che sarà realizzata, non a caso, nel mese missionario.

Come sarà strutturata?

La Missione cittadina di Siddi è stata voluta nel mese di ottobre che, oltre ad essere mese missionario, si colloca alla ripresa delle ordinarie attività pastorali della parrocchia. Inoltre è il mese mariano del rosario che, quest’anno, coincide con la conclusione delle celebrazioni del Centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima, commemorate anche dal Santo Padre Francesco nel viaggio apostolico al Santuario portoghese nel maggio scorso. Per questo, oltre ai momenti salienti della Missione, avrà luogo anche una Peregrinatio Mariae. Accogliere l’effige di Maria ci aiuta a raccoglierci in preghiera accanto a Lei affinché anche noi possiamo dire il nostro “Si” alla volontà del Padre. La parrocchia di Siddi, intitolata alla Visitazione della Vergine Maria, la invoca con il singolare titolo de “Sa Gloriosa”. Come Lei ha visitato la casa di Zaccaria ed Elisabetta, così ci è di esempio nel portare Gesù vivendo il dovere della carità e del servizio.
Questo “segno mariano” accompagna i Centri di ascolto della Parola di Dio che saranno distribuiti in cinque rioni del paese per accogliere la proposta di ascolto e riflessione sul Testo Sacro. Di grande utilità sarà anche l’evangelizzazione “porta a porta”con la visita dei missionari alle singole famiglie nelle quali entreranno con discrezione e delicatezza. Quest’ultima sarà preceduta dall’iniziativa, voluta da genitori e catechisti, di coinvolgere i ragazzi nella visita alle famiglie. Si è creato il gruppo dei “ragazzi missionari”,che porteranno il materiale informativo sulla missione casa per casa. Ai ragazzi sono riservati anche dei momenti di catechesi, formazione e gioco sotto la guida di don Emmanuele Deidda, coadiuvato da genitori e animatori. Anche gli adolescenti e i giovani avranno l’opportunità di incontro e catechesi guidati dai missionari.

Chi saranno i Missionari?

La Missione è affidata a ciascun battezzato che è invitato dal Signore Gesù a riscoprire la sua fede e annunciarla con le parole e con la vita. Tuttavia saranno alcuni sacerdoti della nostra diocesi insieme ai Rev.di Padri Cappuccini e ad alcune religiose che con la loro presenza aiu teranno la comunità a riscoprire il Vangelo. Tra i preti diocesani, oltre a don Roberto Lai e don Venanzio Sanna che operano nella comunità, ci sarà la presenza di don Francesco Murgia, Vicario foraneo di Lunamatrona, don Emmanuele Deidda e don Marco Statzu. La presenza dei Padri Cappuccini è garantita da P. Giovanni Atzori da Escovedu, P. Vincenzo Pisanu da Nuxis, P. Fabio Basciu da Sanluri e P. Maurizio Gaviano da Cagliari. Altri Padri saranno presenti per alcuni momenti particolari. Infine si avrà la partecipazione di Suor Anna Rita, Suor Donatella e Suor Pieralba, religiose appartenenti alla Congregazione delle Francescane Minime del Sacro Cuore di Gesù.

Messaggio di mons. Roberto Carboni per la Missione popolare

Carissimi fratelli e sorelle della comunità cristiana di Siddi, vi state incamminando verso la missione popolare che vedrà coinvolta la vostra parrocchia nel mese di ottobre. Si tratta di un momento importante al quale tutti siete chiamati a partecipare: uomini e donne, bambini e ragazzi, giovani, adulti e anziani. Sono chiamati coloro che pur vivendo la loro vita cristiana con fedeltà hanno bisogno di riprendere con maggiore attenzione i fondamenti della propria fede, ascoltare la Parola di Dio e renderla concreta nella vita quotidiana, riprendere con maggior entusiasmo la vocazione che hanno ricevuto nel battesimo di essere figli di Dio. Sono ugualmente chiamati a vivere la missione coloro che per diverse ragioni si sono allontanati dalla vita della comunità o hanno visto raffreddarsi la loro partecipazione attiva e la loro fede.
È una occasione che Dio stesso vi offre di riannodare i fili spezzati, ritornare e avvicinarsi al Signore, lasciarsi conquistare da Lui, ascoltarlo con attenzione e ricevere il suo perdono. Sono infine chiamati anche coloro che sono distanti dalla Chiesa, spesso indifferenti o non interessati. Si tratta di un’opportunità per conoscere meglio chi è Gesù il Signore, cosa propone il Suo Vangelo, quale compito ha la Chiesa, come vivere da cristiani oggi nella vostra comunità. Così si potrà riconoscere che la vita di fede non toglie niente al cammino umano, ma lo completa e lo rende più maturo. L’esperienza della “missione popolare”come dice la parola stessa è prima di tutto “missione”. Saranno tra voi sacerdoti e religiosi, mandati, cioè missionari, per aiutarvi con la loro parola, la disponibilità al dialogo, l’annuncio, a incontrare il Signore, a rendere più profondo e matura la fede in Lui.
Ma missionario deve divenire ciascuno di voi per annunciare a tutti la buona notizia della grazia di Dio e porre tutta la comunità cristiana di Siddi in stato di «missione permanente”. Si chiama “popolare” perché vuole riprendere non cammini nuovi, artificiosi, ma quelli che già il popolo conosce ed ha sperimentato: l’ascolto della Parola di Dio, la condivisione tra cristiani, lo stimolo ad approfondire la fede, la riconciliazione e la partecipazione all’Eucaristia, lo sforzo di attualizzare la fede nel nostro tempo. Come prepararsi e che cosa bisogna aspettarsi dalla “missione popolare”? Si tratta di un momento straordinarionel cammino ordinario della vita cristiana. In primo luogo dunque bisogna disporsi a vivere questo tempo con disponibilità.
L’ascolto e la partecipazione alle varie proposte dei missionari saranno importanti. Inoltre bisogna prepararsi con la preghiera a questo tempo di Grazia, perché non sia solo uno sforzo umano ma tutto sia gui dato dallo Spirito del Signore. Quanto si ascolterà e si farà durante il tempo della missione appare come il piccolo seme che deve essere piantato per germogliare, trasformarsi in un alberello e far frutto. Dunque si tratta non solo di ricevere molte sollecitazioni e contenuti ma anche di accoglierli e piantarli nel cuore di ciascuno perché maturino nelle opere concrete. Chiedo alla Madre del Signore che guidi e sostenga il cammino della Missione e di ciascuno di voi. Con la mia benedizione
+ Roberto Carboni, vescovo

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 15, pagg. 10-11.