Per confermare nella fede

Arbus. Iniziata la Visita Pastorale alle parrocchie di S. Sebastiano e B. V. Maria Regina

Il Vescovo incontra e ascolta la comunità per far crescere nella corresponsabilità e nella collaborazione e riportare il Vangelo al centro dell’annuncio cristiano

Al primo posto nella Visita Pastorale c’è l’incontro con i cristiani per “confermarli nella fede”:
Attraverso la predicazione, la celebrazione dei sacramenti, la vita della carità. Colui che è successore degli Apostoli deve ricordare le parole che il Signore disse a Simon Pietro nell’ora dell’Ultima Cena: “e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli…” (Lc 22, 32).  Ho anche io la consapevolezza di essere un uomo fragile e debole, costantemente bisognoso di conversione. Ho la consapevolezza che dal Signore mi viene la forza per confermare i suoi fratelli nella fede e tenerli uniti nella confessione del Cristo crocifisso e risorto.

Nella prima lettera di san Paolo ai Corinzi, troviamo il più antico racconto della risurrezione che abbiamo. Paolo lo ha fedelmente ripreso dai testimoni. Tale racconto dapprima parla della morte del Signore per i nostri peccati, della sua sepoltura, della sua risurrezione, avvenuta il terzo giorno, e poi dice: “Cristo apparve a Cefa e quindi ai Dodici…” (1 Cor 15, 4). Ecco la sintesi del mandato che Gesù dà a tutti ma specialmente a chi sceglie come pastore di una comunità cristiana: essere testimone del Cristo risorto».  Inoltre, la Visita Pastorale è occasione per conoscere da vicino la vita ordinaria delle comunità Parrocchiali, nelle sue luci ed ombre, per incoraggiare, anche correggere se necessario, ma soprattutto animare a un nuovo entusiasmo generato dal Vangelo. Ognuno deve sapere che può e deve contribuire a creare la comunità, attraverso il suo servizio, la sua presenza, la sua preghiera e attività.

Al centro dell’incontro tra il vescovo e i cristiani sta l’Eucaristia, specialmente quella domenicale, Centro della vita cristiana: Eucaristia, centro e cuore. È stato grazie a questo centro e cuore, grazie all’Eucaristia, che i santi hanno vissuto, portando l’amore di Dio nel mondo in modi e in forme sempre nuove. Grazie all’Eucaristia la Chiesa rinasce sempre di nuovo! Nella celebrazione eucaristia noi, ricevendo il medesimo Signore, diventiamo un solo corpo e abbracciamo tutto il mondo. Siamo chiamati anche a riportare il Vangelo al centro del nostro annuncio, della nostra vita. Si tratta allora di ritornare alla fonte della nostra fede in Cristo. Forse noi cristiani, anche nelle nostre realtà parrocchiali, ci siamo persi andando dietro a tante cose, tanti programmi, dimenticano un po’ il Vangelo. Da questo ne deriva che il nostro impegno nella comunità, nella società, nasce dal Vangelo.

Infine, la Visita Pastorale è un invito pressante a costruire e crescere nella comunione ecclesiale, come ho ripetuto nelle due Lettere Pastorali alla Diocesi. Dobbiamo crescere nella corresponsabilità e nella collaborazione, tra presbiteri, laici, religiose, diaconi, etc. Per rendere sempre più la comunità viva attorno al Signore. Favorire la comunione senza creare divisione, come talvolta capita con i pettegolezzi, le calunnie, le chiusure, le mormorazioni. Sono dunque qui come vescovo per incoraggiare tutti: specialmente coloro che già offrono il loro tempo, il cuore e la mente e l’energia per creare comunità: dal presbitero, ai catechisti, dalle persone che si occupano della Caritas a coloro che tengono la Chiesa, dai membri del Consiglio parrocchiale ed economico. Il mio incoraggiamento non è solo finalizzato a stimolare il fare, ma piuttosto a rendere ogni parrocchia una casa di preghiera, di comunione, una scuola di formazione e di missione. Sono tutti aspetti che ci devono stare a cuore.

Infine, vi è anche una dimensione di valutazione nella vista pastorale. Infatti, anche le strutture, che devono essere al servizio della Comunità, dei cristiani, non sono fine a sé stesse, ma servono per far crescere la comunione tra noi. La Visita Pastorale vuole dunque anche valutare come cammina la comunità, con il suo presbitero-parroco; come agiscono e se sono presenti gli organismi di partecipazione, i Consigli pastorali e degli affari economici, come la comunità è resa responsabile del cammino di risposta al Signore. Valutazione significa leggere la realtà con onestà, senza volerla camuffare, distorcere, abbellire per avere lodi.

Viviamo questo momento di grazia come vera occasione per incontrarci e dialogare insieme e riprendere con nuovo entusiasmo il nostro cammino cristiano.

+p. Roberto, vescovo

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