Staffetta pastorale tra Arcivescovi

Oristano. Iniziata tra la folla la missione di p. Roberto nell’Arcidiocesi Metropolitana

Un popolo che chiede accoglienza per i poveri, attenzione per gli ammalati, gli anziani, i giovani, le famiglie e gli immigrati che hanno bisogno di aiuto

Alle 17.45 di domenica 7 luglio, con la processione che lo ha accompagnato dalla chiesa di San Francesco alla Cattedrale, è iniziata la solenne cerimonia dell’ingresso del nuovo Arcivescovo Metropolita, mons. Roberto Carboni. Ad attendere il suo arrivo sul sagrato di Santa Maria una folla festante e un grande striscione di benvenuto Benedetto colui che viene nel nome del Signore che campeggiava sulla facciata del Seminario Arcivescovile, segno di una famiglia che accoglie il suo nuovo Pastore e riconosce in lui il ruolo di inviato del Signore nella Chiesa di Oristano.

All’ingresso della cattedrale il decano del Capitolo mons. Vincenzo Curreli ha presentato al vescovo eletto il crocefisso per il tradizionale bacio della croce, mentre il Coro d’insieme diocesano diretto dal maestro Nicola Lentis e il Gruppo orchestrale diretto dal maestro Fortunato Casu eseguono il canto di ingresso. La Concelebrazione eucaristica è stata preceduta dalla lettura delle Bolla Pontificia di nomina di mons. Carboni da parte del Cancelliere Arcivescovile mons. Antonino Zedda.

Momento particolarmente emozionante è stato quello del passaggio del pastorale dalle mani dell’Arcivescovo emerito mons. Ignazio Sanna, che va a ricoprire un prestigioso incarico a Roma come Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, al suo successore, già vescovo della diocesi suffraganea di Ales-Terralba e ora Amministratore Apostolico della stessa.

Il primo saluto è stato del decano del Capitolo Metropolitano Arborense che, parlando del ritorno in diocesi di mons. Carboni, che era già stato a Oristano negli anni della formazione, ha spiegato che troverà contesti sociali, culturali e religiosi molto cambiati, che rendono pensosi e preoccupati. Mons. Curreli ha affidato alla protezione della Madonna il cammino del nuovo Arcivescovo, invocando il dono del discernimento per un ritorno all’essenziale della vita evangelica.

Il Sindaco di Oristano Andrea Lutzu ha espresso emozione, affetto e orgoglio suo personale e della città di Oristano nell’accogliere il nuovo Pastore della Chiesa arborense: nella storica presenza francescana ad Oristano percepiamo fondamenta solide, ha esclamato. In rappresentanza del Popolo di Dio il presidente del Consultorio familiare diocesano, Sergio Locci, ha rivolto il benvenuto al nuovo Arcivescovo, evidenziando l’affetto, la stima e la fiducia della comunità diocesana per un fratello che torna nella sua terra come guida. Ha poi proseguito nel sottolineare la proficua e continua interazione e il ruolo di corresponsabilità con i laici in questi anni trascorsi sotto la guida di mons. Sanna. Ha inoltre evidenziato i bisogni del territorio: accoglienza dei poveri, attenzione per gli ammalati, gli anziani, i giovani, le famiglie e gli immigrati che hanno bisogno di sentirsi ascoltati e talvolta necessitano di aiuto materiale in conseguenza della perdita del lavoro.

Accorato il saluto dei giovani, fortemente voluto dallo stesso mons. Carboni, che non hanno avuto remore nel chiedere di essere più partecipi nelle decisioni che li riguardano per poter essere costruttori di nuove realtà, soprattutto per quanto riguarda il cammino all’interno della Chiesa, un cammino avviato che necessità però del sostegno dei parroci e dell’intera comunità diocesana.

Hanno concelebrato anche alcuni vescovi sardi: mons. Morfino, di Alghero Bosa, mons. Mosè Marcia, di Nuoro, mons. Dettori, vescovo emerito della diocesi di Ales – Terralba e mons. Atzei, arcivescovo emerito di Sassari, anche lui francescano. Nel presbiterio e giù nella grande aula della Cattedrale, quasi mescolato con numerosi Sindaci, Autorità civili e militari, religiose e centinaia di fedeli provenienti dalle parrocchie delle due diocesi, un centinaio di sacerdoti diocesani e religiosi ha condiviso la gioia dell’Eucaristia col nuovo Arcivescovo, sereno e felice di tanti fratelli e sorelle con i quali affrontare il cammino di fede che Papa Francesco gli ha tracciato.

Sull’onda dei canti polifonici e delle melodie che hanno contrassegnato una serata indimenticabile. Alla fine della celebrazione tutti si sono ritrovati nel cortile del Convento San Francesco per una bibita rinfrescante e soprattutto per salutare e congratularsi con il nuovo Pastore, che ha ringraziato anche i tanti che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione diocesana.

A.A.