Messaggio del Vescovo per la Quaresima 2018

Nei momenti di silenzio e solitudine che ciascuno è invitato a ritagliarsi nella giornata per nutrire la propria anima

La Quaresima è ormai alle porte. In luogo del consueto messaggio, mons. Carboni propone una preghiera da fare davanti al Signore, nei momenti di silenzio e solitudine che ciascuno è invitato a ritagliarsi nella giornata per nutrire la propria anima. I tre pilastri della Quaresima sono la preghiera il digiuno e l’elemosina. In questa preghiera si uniscono invocazione e nuove prospettive sul digiuno, non solo considerato come privazione di alimenti. A ciascuno poi trovare il modo di fare l’elemosina, nel proprio contesto, con quella creatività spirituale ispirata dal Signore.

Preghiera per il digiuno

FA’ DIGIUNARE IL NOSTRO CUORE:
Tante cose ci allontano dal tuo amore, Signore.
Il nostro cuore inquieto spesso vaga alla ricerca di ciò che può appagarlo: cose, persone, situazioni, onori, apparenza.
Tutto poi si rivela cenere, perché non ci avvicina a te.
Di queste facci digiunare!
Sfamaci invece di quello che ci avvicina a Te, che indica la strada, che pacifica il cuore, che ci restituisce la pace.
FA’ DIGIUNARE IL NOSTRO ORGOGLIO:
Le nostre pretese e rivendicazioni in famiglia, nelle relazioni quotidiane.
La spinta a vincere sugli altri, a far valere la nostra ambizione.
Di questo facci digiunare!
Spezza per noi il pane dell’umiltà, l’ambizione di servirti e servire i fratelli
FA’ DIGIUNARE LE NOSTRE PASSIONI:
Abbiamo fame di piacere, sete di ricchezza e possesso avido,
azione violenta e desiderio di essere i migliori.
Di questo facci digiunare! Donaci invece la fame di piacere a Te in tutto,
di non avere altro che Te, di essere segno della Tua pace.
FA’ DIGIUNARE IL NOSTRO IO:
Siamo centrati su noi stessi, egoisti e induriti, cerchiamo solo il nostro vantaggio.
Di questo facci digiunare!
Donaci il pane della dimenticanza di noi stessi,
che sappiamo donarci gratuitamente,
moltiplicando generosamente il dono del nostro cuore.
FA’ DIGIUNARE LA NOSTRA LINGUA:
Quante ferite e quante morti con la nostra lingua,
agitata, rapida, severa, offensiva, sprezzate.
Sì, dacci questo digiuno!
Rendi la nostra parola fonte di bontà e stima,
pacificatrice e tessitrice di relazioni amichevoli.
IL NOSTRO DIGIUNO DELL’ANIMA,
è niente senza il Tuo aiuto, poca cosa senza la Tua Grazia.
Ma noi lo presentiamo come piccola offerta
Per camminare con gioia verso il dono immenso di Te stesso
Che ci hai fatto sulla Croce.
Amen

+Roberto, vescovo