La Chiesa sarda in ascolto dei ragazzi

Sinodo dei giovani. Pellegrinaggi interdiocesani a San Leonardo, Monte Gonare e Decimomannu in preparazione all’incontro col Papa dell’11 e 12 agosto a Roma

L’ 8 aprile, domenica “in albis” del 2018, resterà nella memoria di tanti ragazzi e giovani della Sardegna come una giornata ricca di emozioni, di incontri, di riflessione e – perché no? – di fatica, quella buona, che fa gustare la gioia di essere vivi e la bellezza del camminare insieme, con uno stile condiviso e con un unico obiettivo.

I giovani delle diocesi sarde si sono infatti ritrovati a vivere in contemporanea l’esperienza dei “pellegrinaggi interdiocesani” che hanno voluto riproporre tre antichi luoghi di culto come mete, ma soprattutto, come occasioni di incontro nel nome di quel Gesù risorto che chiama tutti, anche i giovani d’oggi, alla sequela. Nuoro, Ozieri, Lanusei e Sassari si sono dati appuntamento a Sarule con destinazione N. S. di Gonare, dove mons. Corrado Melis e mons. Mosè Marcia hanno concelebrato l’Eucarestia alla presenza di circa 380 pellegrini.

Per Cagliari e Iglesias circa 500 partecipanti hanno condiviso il cammino che li ha condotti da S. Maria a Uta al santuario di S. Greca a Decimomannu, dove la giornata si è conclusa con la celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Giovanni Paolo Zedda. I 70 ragazzi della nostra diocesi di Ales-Terralba hanno invece vissuto una bella giornata di comunione con giovani delle diocesi di Oristano e di Alghero-Bosa. Insieme – circa 200 pellegrini – si sono dati appuntamento nella chiesa di S. Giovanni Bosco a Santu Lussurgiu, da dove, con la presenza e la guida del nostro vescovo p. Roberto, si sono messi in cammino verso l’antica chiesa di San Leonardo nell’omonima località, a 7 km di distanza.

In circa due ore e mezza di cammino i partecipanti hanno avuto modo di interrogarsi sul senso della vita alla luce del Vangelo: in quattro tappe è stato possibile ascoltare altrettanti brani evangelici decifrati grazie anche al supporto delle intense meditazioni proposte, di alcuni brani di musica pop contemporanea e di diversi testi poetici che hanno introdotto anche alcune domande affrontate nel silenzio personale o nel dialogo con in compagni di viaggio.

Giunti a S. Leonardo intorno alle 12,30 e concluso il pellegrinaggio con la preghiera e la benedizione, i ragazzi sono stati accolti da un pasto caldo preparato e offerto dagli amici della Pro Loco di Arborea che con generosità e gratuità hanno donato il proprio servizio e il proprio tempo.

Il pomeriggio è stato poi caratterizzato da due belle realtà provenienti dalla nostra diocesi: dalla coinvolgente musica degli Adamà e dalla fresca animazione della squadra dei giovani animatori di PGV. Alle 16,00 quindi, alla presenza del sindaco di S. Lussurgiu Diego Loi, del Prefetto di Oristano Giuseppe Guetta e del Questore Giovanni Aliquò, con la presidenza di mons. Mauro Maria Morfino, mons. Roberto Carboni e mons. Ignazio Sanna hanno concelebrato una intensa Eucarestia che ha chiuso la giornata in un clima ancor più denso e partecipato dove i giovani, soprattutto grazie alle parole pronunciate in omelia, sono stati i veri protagonisti.

Testimonianze dei partecipanti

E proprio alcuni giovani a conclusione dell’esperienza hanno voluto condividere alcuni pensieri. Matteo e Samuel dicono: “È stata una giornata bellissima e ben organizzata! Anche se la camminata è stata un po’ faticosa ha lasciato qualcosa di positivo in tutti e in noi la percezione di quanto sia importante mettersi in viaggio per rispondere alla Sua chiamata!”

Virginia invece afferma che: “La bellezza del pellegrinaggio è stata vedere che anche altri si mettono in cammino per scoprire che – contrariamente a quel che comunemente si pensa – la Fede non è fatta solo di percorsi individuali ma anche di momenti di condivisione tra persone che si mettono in ricerca in nome dello stesso motivo e cioè…Dio!”

Ora il percorso riprende e prosegue e la prossima tappa sarà l’11-12 agosto quando papa Francesco attenderà a Roma, in un grande pellegrinaggio nazionale, tutti i giovani pellegrini che in questo anno di cammino hanno percorso le strade della fede in un viaggio che certamente è stato geografico, cioè nei territori e nei luoghi storici della fede, ma ancor più un viaggio interiore che ha permesso a ciascuno di scoprire che il Viandante per eccellenza, Colui che l’uomo da sempre ricerca è in realtà pellegrino con noi e si fa continuamente nostro compagno sulle strade di tutte le Emmaus del mondo.

Don Massimo Cabua