Villacidro è cambiata… in peggio. Operiamo insieme

Attentato al Sindaco

Per la seconda volta in nove mesi la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu è stata vittima di un pesante, ingiustificabile atto intimidatorio. A Marta Cabriolu tutta la solidarietà di Nuovo Cammino, che si augura che al più presto gli inquirenti assicurino i responsabili alla giustizia.
Capacità e velocità nelle indagini e prevenzione sono necessarie. Ma non bastano per risolvere il problema.
Villacidro è cambiata, fatti di delinquenza continuamente la turbano: non sono solo le macchine bruciate, i furti negli appartamenti, nelle case in campagna, il ritorno sfacciato dello spaccio e del consumo di droghe, non si è più sicuri. Tutto questo non trova giustificazione nella disoccupazione, nel non lavoro.
Sicuramente una ben organizzata azione preventiva riuscirebbe a limitare, almeno numericamente, questi gesti che fanno della Sardegna una delle regioni italiane più esposte a una forma di violenza che colpisce gli amministratori pubblici. In poco più di sette anni dal 2010 al 31 maggio 2017 questi episodi delinquenziali si sono ripetuti 220 volte in Sardegna. Nel 2015 i casi registrati sono stati una cinquantina, nel 2016 poco più di quaranta.
L’Anci Sardegna non perde occasione per denunciare questa spada di Damocle che pende sull’attività amministrativa dei comuni sardi. Ai primi dello scorso gennaio il presidente dei sindaci sardi, Paolo Deiana, ha chiesto al Ministro Minniti, arrivato in Sardegna, “interventi in materia di sicurezza, di aumento di organici di polizia e carabinieri presenti nei territori, di completamento di iniziative di prevenzione e di intelligence”. I sindaci sollecitano anche «più strumenti normativi e finanziari», superando i tagli nei trasferimenti, con la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione. Con queste risorse i sindaci avrebbero sicuramente le risorse per dare le risposte attese dalla popolazione.
Nei giorni scorsi è stato firmato l’Atto aggiuntivo sulla videosorveglianza del Protocollo “Sicurezza integrata” da Regione Sardegna, Anci e prefetture. L’investimento complessivo è di circa 7,2 milioni di euro. Cento telecamere in 80 comuni dell’Isola per prevenire reati sempre più diffusi, come, appunto, gli attentati contro sindaci e amministratori. Questi fatti sono monito per tutti, ma non chiediamo solo un numero maggiore di Carabinieri e di forze dell’ordine.
Chiediamo che le famiglie, la scuola tutta, la Chiesa tornino ad essere una comunità educante alla legalità, al senso civico, ai valori della famiglia e della persona.
Alla Sindaca tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza.

Il Direttore