Tgr Tour Terre e Sapori

Continua il percorso di promozione dell’Italia meno conosciuta e che merita molta più attenzione, come le aree interne della nostra Isola

La prima settimana di luglio 2018 “Anno del Cibo italiano” ha visto i Tgr Rai e il Touring Club interpreti principali di una campagna dal forte impatto comunicativo: “Tgr Tour Terre e Sapori”, dedicata alla ricchezza del patrimonio enogastronomico italiano e al suo straordinario mosaico di tipicità ed eccellenze. Dopo l’Anno dei Cammini (2016) e quello dei Borghi (2017) continua un percorso di promozione di quell’Italia meno conosciuta e che merita molta più attenzione, come le aree interne della nostra Isola. Tutte le redazioni regionali hanno realizzato servizi quotidiani sulle specialità dei loro territori. La Sardegna ha aperto con zafferano e bottarga, per passare alle cucine di mare e degli ovili, senza trascurare esperienze come l’Accademia Casa Puddu a Siddi. Tutti i giornalisti hanno volutamente messo un doppio accento, sulla qualità che viene da sapienze secolari e sui giovani che puntano ad un futuro di innovazione e ricerca. Come nelle altre regioni, i Consoli sardi del Touring hanno commentato al Tgr i risultati di una recente indagine che ha dimostrato come l’interesse verso la cucina, il cibo e il vino italiani sia la principale attrattiva per i turisti stranieri, in grado di battere – e di gran lunga – mare, città e monumenti.

I Consoli sardi hanno voluto proporre ai microfoni Rai una lettura positiva dei dati, purché la voglia di recuperare posizioni stimoli investimenti sostenibili, che creino sviluppo e lavoro in tutta l’isola, soprattutto in territori come questo della Diocesi di Ales – Terralba. Bisogna essere consapevoli che il cibo tradizionale è ricchezza, fa crescere una domanda di turismo sostenibile e attento a sapori autentici, itinerari e tradizioni, alla ricerca dei prodotti di Continua il percorso di promozione dell’Italia meno conosciuta e che merita molta più attenzione, come le aree interne della nostra Isola Tgr Tour Terre e Sapori piccole aziende acquistabili solo a chilometro zero. Il cibo, inoltre, promuove il suo territorio, perché diventa momento di condivisione e non solo a tavola. È proprio la Sardegna meno toccata dal binomio sole e mare a conservare un legame stretto tra cibo, paesaggio e patrimonio culturale. Come dimenticare che la Diocesi di Ales – Terralba vanta comuni Bandiera arancione, il miglior zafferano o le lorighittas, grandi vini, avanzate tecnologie agroalimentari, ristoratori e maestri gelatai di eccellenza internazionale e via elencando, il tutto immerso in incomparabili bellezze archeologiche, artistiche e paesaggistiche.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 14.

Franco Sardi