Ripristinata la Galleria Anglo-Sarda

Risorse ancora insufficienti per la provinciale n. 66 tra Montevecchio e Ingurtosu. Prospettiva di valorizzazione turistica del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna

Per il 2018, anno europeo del Patrimonio Culturale, il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, in collaborazione con Lega Ambiente Sardegna, ha predisposto una serie di incontri nelle diverse aree del Parco anche per commemorare il 20° anno della firma della “Carta di Cagliari”, istitutiva del Parco stesso.
Il primo incontro, affidato all’organizzazione di Lega Ambiente regionale, si è tenuto nella ex-mensa impiegati a Montevecchio. Vi hanno preso parte oltre ai rappresentanti del Parco, i Sindaci di Arbus e Guspini, il geologo Efisio Cadoni; il Coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi, il responsabile nazionale dei parchi di Legambiente, Antonio Nicoletti, il segretario Regionale della CGIL, Michele Carrus e Annalisa Columbu, Presidente Lega Ambiente Sardegna.
Il presidente del circolo Lega Ambiente di Guspini, Ruggero Ruggeri, aprendo i lavori ha illustrato le attività che il circolo, in particolare a Montevecchio, svolge con il Centro di Educazione Ambientale (CEAS), Il secondo tema dell’incontro “Progetto di apertura della galleria “Anglo Sarda”, è stato introdotto da Vincenzo Tiana, presidente del Comitato scientifico Lega Ambiente Sardegna. A seguito della recente comunicazione del Parco, che riferiva che la Commissione Unesco ha chiesto ulteriori e più incisive azioni per consentire al Parco, anche in questo nuovo quadriennio, di potersi fregiare del simbolo Unesco, l’ing. Tiana ha proposto un’azione concreta per rispondere compiutamente alle richieste Unesco, con l’istituzione di una commissione tra Ministero, Regione Sardegna, Università e Parco. In particolare si è soffermato sulla riapertura della galleria “Anglo-Sarda”, quale valore aggiunto per completare l’offerta turistica dell’importante sito minerario di Montevecchio. Sull’argomento poi è intervenuto il geologo “montevecchino” di adozione, Efisio Cadoni, che ha illustrato le caratteristiche geologiche e minerarie del sito, corredandolo con eloquenti immagini.

La discussione con interventi anche polemici, si è allargata in particolare sulla situazione di stallo in cui si trova la strada provinciale Montevecchio – Ingurtosu, ancora chiusa al traffico e che solo i più coraggiosi con i loro fuoristrada osano percorrere.
Sono i due temi prioritari sul tappetto: la galleria “Anglo Sarda” e la strada provinciale numero 66, temi sollecitati da tempo anche dal Parco Geominerario. Bisogna dare atto alla Regione Sardegna di avere già finanziato ed affidato all’ IGEA gli interventi in questione. Il primo, già in corso, riguarda l’”Anglo- Sarda”, che risulta essere stata ripristinata e messa in sicurezza: manca ancora l’intervento sull’ascensore che crea qualche problema, ma non si dispera di chiudere a breve.
Mentre per la strada provinciale le risorse stanziate non sufficienti al recupero dell’intero percorso. Si interverrà per oltre la metà del suo sviluppo, 10 chilometri di paesaggio minerario entro l’areale del cervo sardo, da Montevecchio ad Ingurtosu. I lavori del tratto finanziato sono programmati per questa primavera.
Il convegno è stato poi chiuso dalla presidente di Lega Ambiente Regionale, Annalisa Columbu, che ha dato pieno appoggio al Parco Geominerario, per una collaborazione organica che punti sempre più al recupero ed alla valorizzazione di tutti i siti, promuovendo iniziative e sensibilizzando le comunità affinché il Parco sia percepito come importante opportunità di sviluppo, proprio per la sua peculiarità di essere non solo Geominerario ma anche Storico ed Ambientale.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 2, pag. 12.

Tarcisio Agus