LL.PP. c’è posto anche per la Marmilla

Intervista all’Assessore Edoardo Balzarini. Con il Piano straordinario di opere pubbliche, previsti interventi di manutenzione nei comuni di Villacidro, Guspini, Serramanna, Gonnosfanadiga e Arbus

I lavori pubblici tradizionalmente sono motore di sviluppo e occupazione. Aprire i cantieri è un imperativo categorico. Quando si potrà cominciare a spendere le risorse a bilancio del Piano infrastrutture?
Anche per tener conto di questa peculiarità è stato proposto dal precedente assessore Paolo Maninchedda, e poi varato dal Consiglio Regionale, un Piano Straordinario di opere pubbliche finanziato con un apposito mutuo della Cassa Depositi e Prestiti di 700 milioni di euro, di cui 560 milioni riguardanti opere di competenza dell’Assessorato dei Lavori Pubblici per contribuire a colmare l’importante gap infrastrutturale tra la Sardegna e le aree più sviluppate della penisola, oltre che per “frustare” un economia in prolungata fase di stagnazione se non di recessione. Per l’attuazione degli interventi programmati, sono stati da tempo delegati Comuni, Province, Consorzi ed enti o organismi quali Abbanoa, Enas e Area.

A che punto è il programma di spese dell’accordo Stato-Regione firmato a Sassari il 29 luglio 2016.
Sul “Patto per la Sardegna”, l’Assessorato ha programmato interventi per complessivi 440 milioni di euro a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione destinati, in particolare, alla messa in sicurezza o al completamento di dighe, ad interventi sui porti e sulla manutenzione delle strade di competenza delle Province e dei Comuni. Le risorse finanziarie sono state già trasferite agli enti attuatori che stanno progettando gli interventi in tutta l’isola.

Il nostro territorio – Medio Campidano e Marmilla – fa i conti con una disastrata e pericolosa rete stradale, che procura molte vittime e rende più difficile vivere in queste zone. Assessore può indicare quali interventi la Regione ha in animo per migliorare la situazione. Entro quanto tempo?
La rete stradale del Medio Campidano, al pari di quella degli altri territori della regione, sconta purtroppo una condizione annosa di mancata manutenzione e di scarsità di investimenti. I citati finanziamenti hanno tra i loro obiettivi anche questa tipologia di interventi; oltre 6.200.000 euro del Fondo di sviluppo e coesione FSC 2014-2020 – che finanzia il Patto – sono destinati infatti alla Provincia del Sud Sardegna e circa 4,5 milioni a quella di Oristano, dove ricadono i territori in argomento. A questo si aggiungono le somme destinate ai Comuni e alle associazioni dei Comuni con il Piano Straordinario prima citato, quali, ad esempio, i 5 milioni di euro del mutuo per la messa in sicurezza della statale 197 (Guspini, San Gavino, Sanluri) e della messa in sicurezza dei ponti sulle provinciali SP69 E SP63 di accesso all’abitato di Pabillonis. Interventi analoghi sono stati stanziati per il comune di Gonnosfanadiga e le Unioni dei Comuni della Marmilla e dell’Alta Marmilla, l’Unione dei Comuni del Medio Campidano e per interventi di manutenzione nei Comuni di Villacidro, Guspini, Serramanna, Gonnosfanadiga e Arbus.

Manca un anno alla fine della legislatura regionale. Per quale opera vorrebbe fosse ricordata la sua presenza alla guida dell’Assessorato dei LL. PP.?
Ritengo che non sia più tempo di celebrare le opere o le inaugurazioni di cantieri, è piuttosto il tempo di favorire e accelerare quei processi legislativi e organizzativi che consentano alla pubblica amministrazione di dare risposte che i cittadini e imprese si aspettano nel campo delle opere e delle infrastrutture pubbliche e per i quali gli assessori che si sono avvicendati nella guida dell’Assessorato dei Lavori Pubblici si sono adoperati, come l’approvazione della nuova legge sugli appalti, quella sul servizio idrico integrato e sull’autorità idraulica.

Il tecnico

In Giunta dal 21 giugno 2017, è l’assessore tecnico scelto dal Presidente Francesco Pigliaru per continuare il lavoro di Paolo Maninchedda, dimissionario, responsabile dall’inizio della legislatura dell’Assessorato dei Lavori Pubblici, di cui Edoardo Balzarini era direttore generale. Nato nel 1953, laurea in ingegneria civile all’Università di Cagliari, Funzionario prima del Genio Civile, quindi dell’Assessorato LL.PP. dove ha svolto gran parte della sua carriera dirigenziale fino alla direzione generale, Balzarini è stato anche Amministratore Unico di Esaf dal 2003 al 2004 e per tre anni (2006-2009) ha presieduto il Consiglio di Amministrazione del Gestore unico del Servizio idrico

Articolo intero su Nuovo Cammino, n. 8.

Mario Girau