La Sar.Med chiude e se ne va: e la Regione?

Villacidro. Iniziato lo smantellamento della fabbrica di produzione di linee ematiche

La Sar.Med s.r.l. di Villacidro sta procedendo allo smantellamento dell’impianto, per trasferire in altri siti la sua attività produttiva. Questa decisione l’azienda l’ha maturata da tempo, per motivi logistici e per motivi di economia di scala, cercando di chiudere il sito di Villacidro per trasferire i macchinari e le relative produzioni nel sito di Iglesias e della Tunisia. Questa scelta aziendale veniva legata anche alla esosità dei costi dei locali, di proprietà IGM s.r.l, del gruppo ISA s.p.a, leader regionale nella distribuzione alimentare, e a nulla è servito l’accordo del primo ottobre 2016, che aveva allontanato la decisione di smantellare l’impianto di Villacidro. Adesso, secondo l’azienda, non sono più sostenibili i doppi costi degli stabilimenti Villacidro e di Iglesias, per cui è stato deciso di chiudere quello di Villacidro, perché i costi sono meno sostenibili. Il problema Sar.Med acuisce la situazione del settore industriale del territorio che, insieme alla Keller, doveva garantire gli attuali livelli occupazionali, molto bassi ed incerti, in un territorio che, di colpo, ha subito il completo smantellamento delle attività industriali.
Non è la prima iniziativa industriale che chiude a Villacidro per mancanza di strutture adeguate alle attività industriali. Quello della Sar.Med è l’ultimo esempio. Per agevolare le iniziative produttive, che possono garantire lavoro e reddito per il territorio, occorre che il Consorzio Industriale si riappropri dei capannoni liberati per chiusura delle attività, per metterle a disposizione delle imprese che vogliono avviare altre attività produttive. Questo, tra l’altro, era l’intendimento, raggiunto negli anni novanta, tra l’Assessorato regionale dell’Industria, il Consorzio Industriale di Villacidro, l’Amministrazione Comunale di Villacidro, l’Associazione degli Industriali di Cagliari e le Organizzazioni Sindacali regionali e territoriali. Intendimento, tradotto in Accordo Sindacale, che è stato successivamente disatteso, con la trasformazione dell’Area Industriale di Villacidro in area commerciale che, certamente ha creato nuove opportunità di lavoro, ma che ha penalizzato diverse attività che, per mancanza di strutture attrezzate, hanno dovuto trasferirsi altrove o, addirittura, cessare l’attività. Adesso occorre affrontare, in modo deciso, il problema Sar.Med ed individuare soluzioni praticabili per salvare l’attività. È vero che gli attuali lavoratori non perderanno il lavoro, perché verranno trasferiti allo stabilimento di Iglesias, ma il territorio perderà altri ottanta posti di lavoro, prevalentemente femminile. Questo, il territorio non può più sopportarlo.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 17, pag. 13.

Sergio Concas