Il Parco sentinella di cultura

Iglesias. Nostra intervista al Commissario Tarcisio Agus

Ètempo di un primo bilancio dell’azione svolta in questi mesi dal Commissario straordinario del Parco Geominerario Tarcisio Agus, ex-consigliere regionale del PD.

Il parco Geominerario storico, ambientale, geologico della Sardegna così come è proposto potrebbe essere la sentinella della cultura sarda. Effettivamente svolge questo ruolo?
L’articolazione del Parco Geominerario si estende per l’intera isola e certamente potrebbe essere la sentinella della cultura sarda, ma bisogna lavorarci perché ancora non è in grado si assumersi questo ruolo.
La Carta istitutiva del Parco si propone di adottare principi che vedono i territori del Parco degni di interesse internazionale, nazionale e regionale in quanto portatori di valori di carattere universale. Quali sono i principi adottati?
I principi adottati dal Parco si riconducono fondamentalmente alla “Carta di Cagliari” che proprio quest’anno celebra il suo ventennale. La Carta si pone come strumento di salvaguardia e tutela dei valori presenti nel territorio, con particolare riferimento a: Il contesto geologico. Il patrimonio tecnico scientifico legato alle opere dell’arte, della tecnica e dell’ingegneria mineraria. Il patrimonio di archeologia industriale. Il patrimonio documentale delle opere, degli insediamenti, delle tradizioni, dei saperi, degli usi e costumi e delle vicende umane dell’attività mineraria.
Il suo programma per la gestione del Parco?
Il mio programma è senza dubbio legato alla mia permanenza al Parco in forma più stabile, con un Consiglio Direttivo ed una presidenza che duri cinque anni. Oggi da commissario, in scadenza al 26 gennaio prossimo, sto cercando di programmare in un’ottica prospettica. Il Parco necessita in primo luogo di un organico stabile che consenta di far fronte agli impegni istituzionali propri e a quelli più complessi imposti dall’essere Geoparco Unesco.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 1-2018, pag. 12.