Siamo figli della luce e non delle tenebre

Halloween una festa di origine cristiana?

Alla vigilia della Solennità di Tutti i Santi, tanti giovani, anche i più presenti nelle nostre parrocchie, hanno deciso di sostituire questa festa con la “spettacolare festività” di Halloween. Forse dovremmo chiederci se sappiamo veramente l’origine di questa festa. Da poco è stato pubblicato su Famiglia Cristiana, da Don Antonio Rizzolo, un intervento nel quale afferma che questa: “in origine era una festa cristiana, anzi cattolica”.
Ciò che è stato importato dagli USA è il lato commerciale, o meglio consumistico, che tutti ormai conosciamo, oltre al famoso ritornello “dolcetto o scherzetto” che fa la gioia di bimbi e bimbe, mascherati da diavoli, streghe, mostri e scheletri che contemplano le tenebre e il terrore. L’etimo della parola che indica i Santi Hallows e la vigilia een (da evening = sera). Quindi la parola significa sera o vigilia dei santi. Questa festa americana di Halloween è molto più antica di quanto noi pensiamo. Venne elaborata nel secolo XVIII dagli immigrati cattolici irlandesi e francesi: i primi ci misero le rape illuminate (presto sostituite dalle più capienti zucche americane) mentre i secondi ci misero le sfilate in costume sul tema della “danza macabra”. Poco tempo dopo, gli immigrati cattolici inglesi introdussero la domanda: “Dolcetto o scherzetto?”. Le origini della richiesta scherzosa di dolci in cambio di benevolenza devono essere cercate nella tradizione del Guy Fawkes Day, che tuttora si festeggia in Gran Bretagna ogni 5 novembre, e nell’usanza medievale inglese, ancora viva ai tempi di Shakespeare, di dare ai poveri cibo in cambio di preghiere per i cari defunti proprio nei giorni dei santi e dei morti.
Dunque, la festa di Halloween è una festa cattolica inventata dai cattolici in una terra non cattolica. Le colonie del nord America erano in mano ai puritani, i quali, come i luterani e i calvinisti, detestavano la Chiesa di Roma e tutte le sue feste. La tradizione non è solo del Nord Europa. Non c’è dubbio che oggi Halloween non abbia più nessun significato religioso, che sia solo una festa materialista a scopo commerciale, una carnevalata nichilista in cui ci si abbandona liberamente ai peggiori vizi, ridendo e scherzando della morte. Ma questa è una buona ragione per boicottare la festa di Halloween e per sostituirla con la (francamente stucchevole) festa di Holyween. I cattolici devono rendersi conto che a sparare su Halloween la danno vista ai puritani, che sono riusciti a strappare dalle loro mani questa bellissima festa, che affonda le sue radici nel Medioevo, e l’hanno consegnata in pacco dono a neopagani e materialisti atei. Che facciamo, la lasciamo a loro? Non è meglio se ce la riprendiamo?
Diversamente nella nostra terra sarda esiste una parvenza di festa pagana che riserva una certa attenzione ai defunti. Infatti si usano i “dolci dei morti”: nel Campidano e in tutto il sud dell’Isola i bambini andavano a chiedere, di porta in porta, qualche dono per le “anime purganti”, da cui il nome “is animeddas”. Giovani, è giunto il momento di riappropriarci di Halloween: dobbiamo svincolarci, per quanto possibile, dai legami consumistici, spiegando la comunione che ci lega ai defunti e ai santi. Non trascuriamo una visita e una preghiera al cimitero, ricordandoci che le tenebre sono state sconfitte una volta per tutte dal Signore Risorto. Noi siamo figli della luce, non delle tenebre.

Don Emmanuele Deidda