I giovani: “La Chiesa ci ascolti”

Il Papa: Aderire e fare il bene

Roma. Dall’11 al 12 agosto incontro con Papa Francesco in preparazione al Sinodo mondiale dei giovani

Non basta non fare il male per essere un buon cristiano; è necessario aderire al bene e fare il bene. Lo ha ribadito il Papa, che durante l’Angelus, eccezionalmente in piazza San Pietro in onore dei giovani italiani, ha affidato alla folla straripante di circa 90mila fedeli le parole di San Paolo: “Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato voi in Cristo”.

Tante volte – ha raccontato Francesco – capita di sentire alcuni che dicono: ‘Io non faccio del male a nessuno’. E si crede di essere un santo. D’accordo, ma il bene lo fai? Quante persone non fanno male, ma nemmeno il bene, e la loro vita scorre nell’indifferenza, nell’apatia, nella tiepidezza. Questo atteggiamento è contrario al Vangelo, ed è contrario anche all’indole di voi giovani, che per natura siete dinamici, appassionati e coraggiosi”. “Ricordate questo, possiamo ripeterlo insieme”, ha poi proseguito a braccio: “È bene non fare il male, ma è male non fare il bene. Questo lo diceva sant’Alberto Hurtado”.

 Tra gli 800 partecipanti anche il nostro gruppo diocesano

Anche 800 giovani sardi hanno partecipato, al Circo Massimo e in piazza san Pietro, all’incontro degli under 30 italiani con papa Francesco. Partiti venerdì 10 agosto da Cagliari ( le diocesi del Sud Sardegna) e da Olbia ( le delegazioni di Sassari, Tempio, Ozieri, Nuoro e Oristano), hanno portato la voce delle Chiese locali, che per quasi un anno si sono mobilitate per prepararsi e sensibilizzare anche gli adulti al sinodo mondiale dei vescovi sul tema “I Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale”, in programma dal 2 al 28 ottobre prossimo. “Le giovani generazioni – dice don Enrico Perlato, incaricato regionale per la Pastorale giovanile – anche in Sardegna chiedono di essere maggiormente riconosciuti, ascoltati nelle parrocchie e nelle diocesi, e che gli adulti di riferimento siano testimoni credibili, pronti ad accompagnarli nei percorsi di fede incarnati nella quotidianità”.

La delegazione della nostra diocesi era costituita da una cinquantina di giovani, guidati dal vescovo mons. Carboni e dal responsabile della Pastorale giovanile don Massimo Cabua. Hanno partecipato anche una suora e i sacerdoti don E. Deidda, don D. Porcu e don M. Porcu.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 15.

di don Emmanuele Deidda

nato a San Gavino Monreale il 1° settembre 1991 e ordinato presbitero il 2 aprile 2016. Direttore dell’Ufficio Informatico (sito diocesano), Vicario parrocchiale della Cattedrale in Ales

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