Zeppara. Festa per i 70 anni di sacerdozio di Don Modesto Floris

La vita per il Signore

Grande festa mercoledì 15 agosto 2018 per Don Modesto Floris, che ha celebrato i suoi 70 anni di ordinazione sacerdotale nella cornice della chiesa di San Simeone in Zeppara, sua attuale parrocchia dal 1998. La ricorrenza ha richiamato la presenza di tantissimi fedeli della frazione di Ales, nonché del vescovo mons. Roberto Carboni, che ha presieduto la Concelebrazione con numerosi sacerdoti tra i quali mons. Angelo Pittau, Direttore Diocesano della Caritas, mons. Francesco Murgia, Cancelliere Vescovile e don Petronio Floris, parroco della Cattedrale e direttore di “Nuovo Cammino”. All’omelia (testo sotto) il Vescovo Carboni ha posto l’accento sull’Assunzione in Cielo della Beata Vergine Maria, prima di fermare l’attenzione e i suoi auguri al lungo percorso di Don Floris quale ministro di Dio.

Nel suo discorso Don Modesto tra l’altro ha affermato: “Il pensiero corre spontaneo al 15 agosto 1948 quando Mons. Tedde, assistito dal vecchio parroco Don Cotza e da alcuni Confratelli nella Chiesa parrocchiale San Giorgio di Pau, gremita, mi conferì il Sacramento dell’Ordine Sacro e da quel giorno sono passati 70 anni. Una vocazione, la mia, sbocciata in un paesetto sperduto tra i boschi e l’Ossidiana del Monte Arci… Un cammino lungo 70 anni. Ora questo cammino, punteggiato da tante tappe, circondato dalla grazia del Signore e dalla protezione della Vergine Santa, fortificato ed incoraggiato dalla presenza di tante persone (sacerdoti, insegnanti, superiori), si sta avviando verso l’ultima stagione. Vorrei ripetere umilmente con San Paolo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede” (2Tm 4;7)”.

Sono tante le parrocchie nelle quali don Floris ha speso i suoi anni di sacerdozio: a Zeppara ha scelto di proseguire e concludere il suo ministero. Questo importante anniversario giunge mentre egli è ancora in piena attività, con un entusiasmo che non è mai venuto meno, nonostante le inevitabili difficoltà legate al ministero sacerdotale e all’avanzare dell’età. Zeppara è molto grata a questo infaticabile parroco, discreto, intraprendente e laborioso, che ha voluto bene alle persone e ai luoghi, nei quali ha investito le sue risorse spirituali e le sue capacità per curare e valorizzare chiesa e arredi sacri – scrupolosamente custoditi – nonché riconoscente per la sua attenzione costante a giovani, famiglie, anziani e malati. Presenti alla celebrazione anche il sindaco di Ales Francesco Mereu , che ha voluto ringraziare pubblicamente Don Modesto a nome dell’Amministrazione Comunale per il prezioso lavoro svolto in favore della Comunità di Ales e Zeppara quale direttore del Museo Diocesano d’arte sacra oltre che come parroco, ed il sindaco di Pau Franceschino Serra.

Al termine della celebrazione, Don Floris dopo aver calorosamente ringraziato tutti i presenti, conclude “…formulando per tutti un auguro fraterno che possiate raggiungere e superare la mia età circondati dalla grazia che del Signore con la protezione della Vergine Santa e che da questa piccola e operosa comunità possa un giorno sbocciare una vocazione al Sacerdozio!”. Caro Don Modesto, nell’attesa che il suo desiderio si possa esaudire, l’augurio che le rivolgiamo, è di proseguire in questo cammino spirituale il più a lungo possibile, continuando a sentire la mano di Dio che la sorregge e la conservi in salute. Al termine della solenne cerimonia, gli affezionati parrocchiani di Don Floris hanno preparato un piccolo rinfresco per proseguire i festeggiamenti e condividere con tutti i presenti un breve momento di convivialità.

A Don Modesto le felicitazioni e gli auguri della grande famiglia di “Nuovo Cammino”, che egli visita settimanalmente al rientro del suo servizio di Penitenziere della Cattedrale.

Jessica Manias