“Un sacerdote laborioso e silenzioso”

Gonnosfanadiga. L’estremo saluto a don Antonio Saiu nella chiesa della B.V di Lourdes

AGonnosfanadiga il clero diocesano, sotto la presidenza dei vescovi Roberto Carboni e Giovanni Paolo Zedda, e la comunità cittadina hanno dato l’estremo saluto nella chiesa parrocchiale della B.V. di Lourdes al sacerdote don Antonio Saiu, stroncato dall’infarto a 73 anni domenica 22 ottobre scorso. Alla S. Messa di suffragio, in una chiesa luminosa e gremita come non mai, preti e laici si sono stretti al fratello sacerdote don Salvatore, al fratello Giancarlo, che l’aveva accolto e assistito amorevolmente dopo il rientro in paese per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, alle sorelle Lidia, Rosanna, Franca, Maria e Chiara.
La liturgia funebre, accompagnata dai canti eseguiti dal coro parrocchiale, ha registrato la partecipazione di numerosi fedeli di Gonnos e di Villacidro S. Antonio e di alcuni missionari saveriani, che hanno condiviso per anni l’impegno di evangelizzazione con don Antonio. Durante l’omelia mons. Carboni ha sottolineato le caratteristiche spirituali del presbitero gonnese, segnato dall’esperienza della malattia in varie fasi della sua vita. “È nella fede cristiana nella Resurrezione, ha detto il Vescovo, che noi oggi viviamo la morte di Don Antonio Saiu. Accanto al dolore per la perdita di un sacerdote, di un familiare, proclamiamo la sua e la nostra fede nel Risorto. È stato un sacerdote provato dalla sofferenza, a causa di tante malattie, e che il Signore ha trovato degno di Sé.
I vescovi emeriti mons. Antonino Orrù e mons. Giovanni Dettori hanno fatto giungere a don Salvatore e alla famiglia la partecipazione al lutto e il conforto della preghiera.

Al caro padre Salvatore, al fratello e alle sorelle le condoglianze più vive di “Nuovo Cammino”.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 18, pag. 10.

P.F.