Tutti in preghiera con Danièli miraculosu

Gonnoscodina. Numerosi malati dal territorio

In coincidenza con la festa religiosa, la Pro Loco ha realizzato la XVIII Sagra di Sa fregua

Si è svolta la festa di maggio in onore di San Daniele, come avviene ormai da quattro secoli. E prosegue da circa dieci anni la lodevole iniziativa di far partecipare un folto gruppo di malati, organizzati dall’associazione OFTAL, in sintonia con quanto è riportato nella strofa finale di Is Goccius: De su celèsti riposu / aundi gòsas cun Gesùs / protèggi is devòtus tuus / Danièli miraculosu.

Il Comitato organizzatore della festa ha predisposto un valido programma, per la presenza di persone che indossavano costumi sardi di Gonnoscodina e di Ales, cinque cavalieri, come nella migliore tradizione, tre confraternite (Gonnoscodina, Morgongiori e Pau).

Notevole la presenza di tanti devoti, sensibili al richiamo del Santo Martire Francescano. Lungo il percorso della processione è risuonata la melodia di due artisti locali, Antonio Fanari alle launèddas ed Emilio Ghiani all’organetto diatonico. Precedevano il Simulacro anche un centinaio di malati e di amorevoli accompagnatori, che sospingevano una decina di carrozzine.

Nelle strade del paese è risuonato il Canto del Rosario in sardo, con la prevista alternanza delle voci delicate e melodiose delle donne e delle voci più robuste degli uomini. Ha guidato la processione Padre Fidelis, in una giornata piuttosto fresca e con avvisaglie di pioggia. La Concelebrazione eucaristica, con il parroco Padre Fidelis, è stata presieduta da don Claudio Cera e accompagnata dal Coro della Confraternita, con Tonino Onnis alla tastiera.

Don Cera, nell’omelia, ha sottolineato il coraggio e la forza di San Daniele e degli altri 6 missionari nell’affrontare il martirio, come testimonianza della loro fede cristiana. Al momento della Consacrazione, una fragorosa batteria ha fatto sobbalzare i presenti in chiesa e ha annunciato nei paesi vicini questa ricorrenza. Dopo per i malati, in località Su banàtzu, si è svolto un incontro conviviale, predisposto da persone di buona volontà, con specialità della cucina tradizionale locale.

Nel pomeriggio hanno allietato i numerosissimi presenti l’organetto di Giuliano Armas di Silì e il cantante Giuseppe Pintus, che hanno proposto musica etnica, canti e balli sardi, specie campidanesi, mentre si esibivano i Gruppi folk di Ales, Fordongianus e Nuraminis. Hanno avuto spazio, negli intermezzi, anche gli appassionati del ballo sardo.

In coincidenza con la festa religiosa, la Pro Loco ha proposto la 18^ Sagra di Sa fregua. I convenuti, diverse centinaia di persone, in apposito stand hanno potuto seguire una dimostrazione delle massaie nella preparazione della fregola e degustare la specialità, semplice e gustosa, con sugo alla campidanesa, legata alla produzione di grano duro Cappelli.

La festa è stata realizzata in un clima di armonia e condivisione, con il patrocinio della Amministrazione comunale, dal Comitato dei festeggiamenti, dai soci della Pro Loco e da altre persone che hanno collaborato per una buona riuscita di una giornata veramente speciale, visto anche l’afflusso di tanti devoti, di curiosi e interessati al momento “sacro” e all’aspetto “profano e gioioso” della festa.