San Nicolò d’Arcidano. I cento anni dell’invocazione della Regina della Pace

Il fine settimana di sabato 21 e domenica 22 ottobre ha visto il nostro paese riunito in festeggiamenti. Sabato 21 il sindaco Emanuele Cera, in collaborazione con la sezione Auser del paese, il contributo di cuochi e camerieri locali e dell’Istituto Alberghiero di Oristano, ha organizzato la tradizionale “Giornata dell’anziano”.
La manifestazione annuale vede riunita parte della popolazione, per consumare in compagnia un modesto pasto. È soprattutto un’occasione per rafforzare e valorizzare la figura dei nostri anziani come risorsa di conoscenza e di esperienza, indispensabili per la società. Il programma della giornata ha visto i partecipanti riuniti per la Santa Messa, celebrata dal parroco don Gian Pietro Fanari e quindi il ritrovo nella palestra comunale. Il tutto si è concluso con una lotteria, balli e premiazioni per gli anziani più longevi.
Il grande contributo organizzativo va all’associazione AUSER del paese, formata da un gruppo di volontari in continua crescita, che è nata da un gruppo di amici, i quali hanno pensato di creare un’associazione ONLUS di volontariato, per aiutare le persone, specie anziani e disabili. Dal 2003 l’AUSER è presieduta dalla signora Pietrina Serpi, attivissima volontaria che con tempo, pazienza, dedizione e soprattutto disponibilità verso tutti, riesce a tenere insieme tutto il sistema organizzativo. Per il pranzo degli anziani l’associazione si preoccupa dell’intera organizzazione per la buona riuscita dell’evento.
Domenica 22 ottobre, in occasione del 5° anniversario della festa della Regina della Pace, la parrocchia ha vissuto un’intera giornata di preghiera: Coroncina della Divina Misericordia, il Santo Rosario, Catechesi di padre Massimiliano, missionario saveriano, in occasione proprio della giornata Missionaria. Padre Massimiliano ci ha spiegato quanto bisogno c’è nel mondo, della presenza di Discepoli e missionari del Signore in 3 passi. Il primo è incontrare il Signore, affidandoci a Lui. Il secondo passo è quello della Conversione, avendo la capacità e l’umiltà di riconoscere gli sbagli, specialmente in questa società che sta cambiando, che la vede sfiduciata e senza spazio per il Vangelo. Il terzo passo è essere discepoli e servitori del Signore, cercando quello che ci unisce, non le cose che ci dividono. Essere Missionari nel mondo, vivendo insieme in unità e comunità, con gioia e testimonianza del suo amore. La conclusione del suo intervento è stata molto commovente, come un paragone, le sue parole sono state: “Il miglior modo di predicare il Vangelo è viverlo”.
A seguire abbiamo avuto l’onore di ricevere la presenza di mons. Roberto Carboni, che ha celebrato la Santa Messa, durante la quale si è soffermato a ricordarci che 100 anni fa vivevamo la prima guerra mondiale e che nonostante gli appelli del papa Benedetto XV essa non cessò. Nel lontano 1917 Papa Benedetto XV aveva invitato i vescovi di tutto il mondo ad elevare la supplica all’Immacolata, invocandola come “Regina della Pace”. Un centenario straordinario che non deve passare sotto silenzio. Una decisione potente, un grido universale del Papa e della Chiesa verso il cielo, verso il Cuore di Cristo perché cessasse la guerra per l’intercessione della Madre del Signore, Regina della Pace. Mons. Carboni ci ha spiegato che la pace ha diversi livelli, anche interiore, cercare infatti di avere il cuore in pace e che il cammino per quanto lungo, ha bisogno di essere fatto, invocando la Regina della Pace, Madre della Pace con la preghiera profonda, fatta con fede.

Roberta Loru