Sa cabàda de sa Santa

Masullas e Siddi. Due comunità parrocchiali in festa per la Patrona “Sa Gloriosa”, preparata da un triduo e da un novenario. Concelebrazione presieduta da padre Roberto Carboni

La festa della Vergine delle Grazie, “Sa Gloriosa”, ritorna puntuale all’inizio dell’estate, richiamando intorno a sé le due comunità parrocchiali di Masullas e di Siddi che hanno reso omaggio alla propria Patrona. Una festa antica che si perpetua nel tempo, facendo rivivere e riscoprire lontane tradizioni tramandate da generazioni di padre in figlio. Il culto per la Vergine delle Grazie in questi due paesi della Diocesi di Ales Terralba rimane nella cultura popolare come un’àncora cui aggrapparsi nei momenti difficili della vita personale, ma diventa un appuntamento gioioso di fede collettiva, coinvolgente ed emozionante, il 2 luglio di ogni anno. Anche quest’anno, nei due paesi della Marmilla ci si è preparati a festeggiare la Patrona seguendo usanze che si differenziano di poco: un triduo solenne a Siddi, un novenario, altrettanto solenne, a Masullas. “I masullesi, dice P. Jerome, che incontro nella sagrestia mentre si prepara per il canto dei vespri, partecipano numerosi alle funzioni e vivono la festa seguendo gli antichi rituali ereditati dagli avi. Un momento particolarmente emozionante è rappresentato dalla cerimonia del discendimento, che ci introduce nel vivo della festa”. Gli fa eco Arnaldo Cacace, precisando che il 29 giugno di ogni anno c’è il rito de Sa cabada de sa Santa. In pratica, quel giorno la Madonnina, custodita nel retablo della prima cappella di destra, viene spostata e collocata nel tronetto per essere esposta al bacio e alla venerazione dei fedeli. Il simulacro viene poi portato in processione seguendo un breve percorso attorno alla chiesa e poi sistemato davanti al presbiterio, dove resterà fino al giorno de s’inserru, che quest’anno cadrà il 17 settembre.

A Siddi in processione con la Madonna

La festa della “Gloriosa” ancora una volta è stata organizzata da un gruppo di donne, costituitesi in Comitato, che si sono preoccupate dell’abbellimento floreale della chiesa, facendosi carico anche dei tanti impegni per organizzare la festa civile. La parte religiosa, invece, è stata curata dal parroco don Roberto Lai, che ha programmato un solenne Triduo di preparazione, durante il quale, oltre alla preghiera, ha proposto una riflessione approfondita sulla figura di Maria. La festa del 2 luglio, culminata nella Messa solenne del pomeriggio, si è conclusa con una lunga processione di fedeli che ha accompagnato la statua lignea della Madonna attraverso le vie del paese. Anche quest’anno il simulacro è stato trinato da un superbo giogo di buoi messo a disposizione dalla Pro Loco.