Riprese le attività formative del progetto “Rocca di Betlemme”

Sardara. Iniziative per un Presepe nella città

Era il giugno 2016 quando Francesco Sedda, 35 anni, scultore e ceramista sardarese con una laurea in Filosofia della Persona, in collaborazione con il parroco don Stefano Mallocci e supportato dal “Gruppo presepio” del paese, presentava a Sardara il progetto “Rocca di Betlemme, un presepe per la città”.

Da allora le attività del progetto si sono moltiplicate e, alla realizzazione di un presepio di alta qualità artistica, si sono affiancati incontri di formazione tenuti da biblisti, studiosi e professionisti di livello. In questo lavoro polivalente, che prosegue ancora oggi, le arti si fondono alla ricerca scientifica e all’esegesi, creando un’opera capace di offrire occasioni di dibattito culturale, di meditazione spirituale e di annuncio evangelico.

Le scene delle parabole rappresentate nel presepio si prestano come icone per la lectio divina, per la catechesi domenicale, per la didattica legata ai Vangeli e per incontri formativi legati alla Bibbia e alla figura di Gesù. Ed è così che anche quest’autunno, per il secondo anno consecutivo, sono ripartiti incontri formativi di grande rilievo per il territorio in grado di sostenere l’azione pastorale attraverso percorsi legati alla Bellezza. “In questa stagione, in particolare, abbiamo pensato di affrontare il tema della pace cercando di leggerlo con lo sguardo di Gesù, di Isaia e di Francesco d’Assisi”, afferma lo scultore. Vengono proposti sei incontri di cui tre Lectio con il tempo per la meditatio e tre Dialoghi dedicati alla figura del poverello.

Lo scorso 19 ottobre, il biblista Michele Corona ha introdotto il desiderio di Pace attraverso una rilettura del Testamento di Francesco, mentre il 26 mons. Mauro Morfino ha proposto una lectio su Luca 12,49-53 per entrare direttamente nel tema della pace letto in chiave evangelica. Il 10 novembre il cappuccino padre Giovanni Atzori tratterà della persona di pace rileggendo gesti e scelte di Francesco. Il 23 novembre la teologa pastora Battista Elisabeth Green proporrà una lectio su Isaia 1. L’8 dicembre Suor Maria degli angeli offrirà una rilettura del contesto e del significato del presepio di Greccio.

Infine il 14 dicembre sarà don Marco Statzu a tenere una lectio su Matteo 24 e il tema della fine e del fallimento in relazione alla pace offerta da Gesù. “In direttivo abbiamo avuto modo di riflettere sui contenuti della lettera pastorale “Quanti pani avete?” e in questa stagione abbiamo pensato di condividere il nostro percorso con una comunità della nostra unità pastorale e con una parrocchia della nostra forania di appartenenza”, ci racconta Francesco Sedda. In accordo con i parroci di Collinas e di San Gavino, i due incontri di novembre si terranno in questi due paesi.

Nel frattempo proseguono i laboratori artistici per la realizzazione del presepe inaugurato lo scorso Natale. L’opera ripercorre le parabole dei Vangeli con personaggi sul cammino dell’uomo, in costante ricerca di bellezza, di significato e pace. Il dato più importante è che attorno a questo progetto ruotano tante persone, non solo di Sardara, credenti e non credenti. Un sentiero in cui si fanno esperienze attorno alla figura di Gesù di Nazareth, e dove è liberamente possibile conoscerlo anche attraverso l’arte. Ed è questo che fa un presepe: comunicare l’incontro tra Dio e l’uomo nelle strade della vita, negli scorci dell’esistenza.