Ricerca sulla sclerosi multipla

Mogoro. Un piccolo grande scienziato Francesco Grussu: radici nell’isola e lotta alle malattie degenerative

Francesco Grussu, 30 anni, di Mogoro, è l’ingegnere biomedico che, insieme allo staff dello “University College of London”, ha recentemente scoperto una nuova caratteristica dei danni causati dalla sclerosi multipla, attraverso l’uso della microscopia e della risonanza magnetica. La ricerca è stata pubblicata nella rivista “Annals of Clinical and translational Neurology”. Il giovane ricercatore mogorese lavora attualmente con colleghi di tutto il mondo, fra i quali diversi italiani, dalla sua “supervisor” del dottorato (italiana sposata con un inglese), al dottor De Luca di Oxford, con nazionalità canadese ma di origine italiana.
Dall’anno scorso Francesco è impegnato come ricercatore in un progetto della Comunità europea assegnato ad una università tedesca. Il suo curriculum è di tutto rispetto: Laurea triennale a Cagliari con una tesi in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, premiata col massimo dei voti; specialistica completata a Genova presso l’Istituto italiano di Tecnologia, sempre col massimo dei voti e dignità di stampa. Successivamente ha ottenuto una Borsa di studio inglese ddell’UCL (University College of London) per un dottorato di ricerca che gli ha dato il titolo di “Doctor of Philosophy”. Con questo dottorato si è così specializzato nella lettura delle immagini della risonanza magnetica, in particolare per la diagnosi della sclerosi multipla. Già da alcuni anni tiene lezioni, conferenze e workshop presso l’Università di Londra, di Cagliari, di Quèbec City in Canada e all’“University Medical Center” di New York.
Radici profonde che lo legano a una terra generosa ma sofferente e prostrata da mille problemi. Purtroppo non è cambiato molto nell’ultimo ventennio nel panorama disastrato di questo nostro paese: dai servizi pubblici malfunzionanti alle assunzioni clientelari e allo scarso spirito di servizio. Permane ancora una cronica arretratezza e un deserto di iniziative a livello economico e culturale nell’isola e in gran parte del Meridione.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 18, pag. 8.

Francesco Sonis