Pietro Uras podista, un fenomeno a Valencia

Ales. Tra gli Over 60-Veterani

In Spagna, ed esattamente a Valencia, il podista alerese Pietro Uras ha conseguito di recente un risultato sportivo di tutto rispetto: in una maratonina di soli 21 chilometri (si fa per dire!), si è classificato al primo posto tra i 300 atleti della sua categoria. Si trattava di un raduno sportivo a carattere internazionale.

Ben 15.000, complessivamente, i partecipanti. Il nostro atleta si è piazzato al 524° posto assoluto sui circa 12.500 che hanno tagliato regolarmente il traguardo. La gara ha avuto luogo nella bella città spagnola nel pomeriggio di sabato 24 marzo ultimo scorso.

Il fatto importante è che il nostro Pietro Uras ha conseguito il piazzamento in un tempo da record, nonostante il forte vento contrario: un’ora e venti minuti. Un tempo veramente straordinario per quelli della sua categoria, gli “Over 60- Veterani F”. Non è da tutti correre in quel modo portandosi dietro sessant’anni d’età. E che non sia cosa di tutti i giorni lo dimostra il fatto che, percorrendo quella distanza in quella maniera ed in quel tempo, Pietro Uras si è collocato al vertice della categoria dei podisti italiani “Over 60”. La sua, infatti, al momento, è proprio la migliore prestazione italiana della categoria “veterani” per l’anno in corso.

Che dire? Intanto c’è da fare i più vivi complimenti al nostro compaesano. Egli sta portando alto, con tanto onore, il nome di Ales in giro per l’Italia e per le città europee: Parigi, Tolosa, Amsterdam… I complimenti, a dire il vero, gli stanno piovendo da tutte le parti. Tra i primi quelli della FIDAL regionale; primissimi quelli degli amici della “Atletica Orroli Mariano Leoni”, la società sportiva in cui Pietro Uras milita attualmente. Adriano Cogotzi, il presidente della società, e il segretario Ignazio Aresu si sono fatti sentire immediatamente dopo l’evento.

Noi aleresi siamo particolarmente vicini al nostro atleta. Noi che, in ambito oratoriano e paesano, lo abbiamo seguito sin da quand’era atleta giovanissimo e vincente dell’U.S. Victoria, società sportiva parrocchiale affiliata prima al Centro Sportivo Italiano e poi all’ANSPI. Non solo ci complimentiamo con lui ma gli facciamo i nostri auguri per la sua attività futura di atleta “veterano” sì, ma sempre valido.

Conosciamo in parte i suoi programmi e sappiamo che egli non ha nessunissima intenzione di smettere. Correrà a Trento, il prossimo 7 ottobre, per i Campionati Italiani di “Mezza Maratona Master”, gara aperta a tutte le categorie. Parteciperà poi ad una maratona di 42 chilometri, una competizione, quest’ultima, a cui tiene tantissimo. Si propone di abbassare il tempo realizzato in Olanda in una gara analoga. In quel giorno arrivò 9° nella categoria e coprì il percorso in 3 ore e 4 minuti. Ora, confessa, nella prossima maratona gli piacerebbe scendere sotto le 3 ore.

Continuerà quindi ad allenarsi seriamente e a correre con l’entusiasmo di sempre. Il che vuol dire che lo vedremo ancora, atleta per lo più solitario, avanzare ovunque di corsa al solito ritmo cadenzato e leggero. La stampa e le TV sarde, che in questi giorni hanno parlato della sua impresa di Valencia, avranno modo sicuramente di continuare a parlare delle sue gare e dei suoi successi. Ne siamo certi. Noi, intanto, non potendo fare altro, continuiamo a fare il tifo per lui.

Marco Ledda

Sa vida currendi
di Saverio Deiola

Tui se nasciu currendi.
A s’asigliu currendi, a scolla currendi,
a giogai currendi, a traballai currendi,
ti zerrià tzia Costantina e torrasta currendi.
Sempri, sempri currendi,
de su bixinau nostu a s’axrjoba,
cun crapittasa becciasa acconciadasa a mesu soba.
No t’ha mai frimau nudda,
ne sacrificiusu, ne penzamentus e ne trumentus.
Cust’otta no t’ha frimau mancu su tiau,
tottusu a pabasa ti se lassau.
Chi ddu narasa parri fabasa,
tui no potta peisi, tui pottas abasa.
Curri, curri sempri Pietru caru,
curri kenza ti furriai,
finzasa su tempus po tui,
oi s’è depiu frimai.
Centu de custas prendas de oru.

Chirigheddu,
S’annu 2018