“Piazza don Michele Pinna”

Guspini. Il Comune ricorda e rende omaggio all’opera di un pioniere degli oratori e dell’impegno sociale tra i giovani

Dopo 60 anni la comunità guspinese rende omaggio a Don Michele Pinna, con l’intitolazione di una piazza nel cuore di Guspini e prossima all’oratorio “San Domenico Savio”, pietra miliare del suo sacerdozio. Una cerimonia semplice, ma sentita e partecipata. Dopo la Santa Messa delle 10, ci si è recati in processione nella piazzetta nota ai guspinesi con l’appellativo di “Sa Piscîedda”. Don Michele, che con spirito di servizio, per quasi otto anni, dal 1957 al 1964, ha alimentato spiritualmente ed umanamente centinaia e centinaia di giovani e ragazzi guspinesi, fondando il primo oratorio maschile della Sardegna. Quel nutrimento umano e spirituale non è andato perso e dopo 60 anni, i meno giovani, ne testimoniano ancora la grandezza ed oggi, 19 novembre, sono in prima fila con i nuovi oratoriani, perché la semina ancora si pratica. In epoca più recente, dopo la demolizione del serbatoio di accumulo delle acque, che venne eretto per alimentare il primo acquedotto, e la demolizione del selciato che immetteva in comunicazione la via Manno con via Santa Maria, venne realizzata una moderna piazzetta con una fontana circolare dalla quale si elevava un getto d’acqua. Da qui la denominazione “piazzetta zampillo”, poi demolita per ragioni di sicurezza, ma anche per l’assenza dell’acqua che doveva essere immessa in maniera forzata, diventando ricettacolo di immondezza. Oggi quell’acqua che ancora è presente nella piazza ma si perde nel sottosuolo, è stata sostituita da quella semplice targa che funge da testimone e da insegnamento silenzioso per le future generazioni, perché possa esser, come l’acqua, elemento vitale per la comunità.

Nella cerimonia di inaugurazione, coordinata da Don Daniele Porcu, attuale responsabile ed animatore dell’oratorio, questi tratti sociali e spirituali dell’opera di Don Pinna sono stati rievocati dal Parroco mons. Antonio Massa ed ancora permangono nell’impresa che la Parrocchia sostiene per la formazione e la crescita dei giovani guspinesi; anche se oggi ad operare non c’è solo l’Oratorio “San Domenico Savio”, come al tempo di Don Pinna, ma nello spirito dell’Unità Pastorale, interna alle parrocchie di Guspini, si sono affiancati nell’opera giovanile, gli oratori di “San Giovanni Bosco” e “San Pio X”. Il Sindaco, Giuseppe De Fanti, ha sottolineato, l’opera di Don Pinna, rendendo omaggio al suo insegnamento con l’accoglienza della richiesta, proveniente da più parti, ed in particolare da ex oratoriani di dedicare una piazza alla memoria dell’amato sacerdote.
Non poteva mancare nella circostanza il ricordo di un oratoriano del tempo e, fra i tanti presenti, il compito è stato affidato a Mario Serpi; un oratoriano che ha vissuto un lungo periodo fra quelle mura scrostate che sapevano d’antico, e conosce bene la storia. Mario si è soffermato su molti aneddoti, come le avventure con la lambretta che Don Michele usava negli spostamenti e le vicende del campeggio montano di “Sibiri”, in questa vecchia regione mineraria, ricca di suggestione e fascino per i tanti ragazzi e giovani che hanno avuto la gioia di viverla.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 20, pag. 9.

Tarcisio Agus