Perse le speranze di tenere aperta la chiesa di S. Nicolò Vescovo

S.N. d’Arcidano. Il sindaco costretto a dichiararne l’inagibilità nell’indifferenza di Ministero per i Beni culturali e della Regione

Era nell’aria da tempo, ma – come le cose che speri non arrivino mai -, purtroppo, per la chiesa di San Nicolò Vescovo ad Arcidano, prossimamente, sarà dichiarata l’inagibilità attraverso l’ordinanza che il primo cittadino Emanuele Cera, ha già anticipato. La Chiesa infatti, specifica il Sindaco, ha presentato già dall’anno scorso un cedimento strutturale importante, dovuto al perdurare della siccità. L’Amministrazione e la Parrocchia non sono rimasti a guardare e già dal mese di aprile del 2017, dopo aver dato incarico ad un Ingegnere per lo studio e la predisposizione di un progetto di recupero, hanno presentato all’Assessorato Regionale ai Beni Culturali richiesta di finanziamento per la messa in sicurezza della chiesa. Da allora, l’Amministrazione Regionale della Sardegna, nel 2017, ha finanziato ben 40 interventi a chiese di tutta la Sardegna, ma non era compresa quella di San Nicolò.

L’ultima speranza restava il recente bando che la stessa Regione aveva pubblicato, destinato proprio alla messa in sicurezza degli edifici di culto. Il comune di Arcidano ha puntualmente presentato istanza, senza ottenere però il tanto sospirato contributo. Il Sindaco ed il Parroco don Gian Pietro Fanari attendevano con ansia quest’ultimo esito e alla pubblicazione della graduatoria, preso atto dell’esclusione della parrocchia di San Nicolò, hanno perso tutte le speranze. Da segnalare inoltre, che la chiesa, pur essendo in precarie condizioni statiche, per volontà e grande responsabilità del Sindaco, è rimasta aperta, in funzione anche del fatto che la stessa era monitorata attraverso un sistema di sensori che ne verificavano i cedimenti.

Ora il monitoraggio è terminato, altre risorse non ce ne sono e non resta altro che interdire l’utilizzo della sola e unica Chiesa presente in paese. Lo sgomento è tanto e il Sindaco non può far altro che intervenire. Una situazione di grave preoccupazione che interessa l’intera comunità, specialmente i fedeli, adulti e bambini, che si vedranno negata la partecipazione a tutte le funzioni religiose. Nella speranza che questa situazione possa in qualche modo migliorare, in occasione della festa per il 6° anniversario dell’inaugurzione della Piazza “Regina della Pace” e del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale per grazia della “Regina della Pacis e Sovrana del Mondo”, la parrocchia di San Nicolò ha organizzato per domenica 21 ottobre alle ore 15, una cerimonia presieduta da mons. Paolo Atzei, Arcivescovo emerito di Sassari.

Disinteresse

Il Sindaco di Arcidano Emanuele Cera, dopo il diniego dell’Amministrazione Regionale a finanziare un intervento conservativo, è pronto a firmare l’ordinanza di chiusura della chiesa di San Nicolò, dopo aver informato il Vescovo diocesano, gli assessori regionali ai Lavori pubblici e Beni Culturali, e la Soprintendenza. “Il ministero se ne è lavato le mani – denuncia il sindaco Cera -, dopo il crollo del ponte di Genova, ci ha scritto per conoscere eventuali rischi presenti, per poi risponderci di procedere noi stessi ad eliminarli e salvaguardare la sicurezza pubblica e privata. La chiesa parrocchiale è l’unico edificio di culto nel centro abitato di Arcidano. Anche la Regione sarda si è disinteressata al problema. Un vero e proprio scarica barile, che non consente di preservare l’incolumità dei cittadini, demandata all’Ente locale, privo di risorse.