Pabillonis. Finalmente aperta la Casa di riposo

Quattordici anziani nella “Residenza San Giovanni”

Il 29 agosto rimane una data importante per la comunità di Pabillonis per la festività di san Giovanni Battista, ma quest’anno un altro evento ha dato lustro e importanza al paese: la benedizione e l’apertura della casa di Riposo “Residenza San Giovanni”. Fino a poco tempo fa questa struttura risultava la più grande opera incompiuta nel territorio comunale, oggi risulta una grande opera, funzionale e fondamentale per tutta la comunità.

La sua progettazione e realizzazione (seppur in altro sito rispetto a quello attuale) risale al mandato amministrativo del sindaco Carlo Tomasi. Da allora si sono succedute quattro amministrazioni diverse, durante le quali progressivamente è stato sempre più difficile amministrare, con il taglio dei finanziamenti e l’utilizzo delle risorse economiche dei comuni. Per queste cause nel 2007 si era fermato l’ultimo cantiere per la realizzazione dell’opera.

L’opera è stata ultimata e aperta agli anziani grazie all’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Sanna. Dopo diverse richieste di contributi si è lavorato scegliendo un capitolato d’appalto con la formula che prevedesse la realizzazione dell’opera di completamento con oneri a carico dell’aggiudicatario e un sistema di compensazione dei costi. Questa la formula vincente che ha portato al completamento dell’opera che risulta essere la più grande per numero di posti del territorio limitrofo.

La struttura porta il titolo di “Residenza San Giovanni”, a motivo della forte devozione che tutta la popolazione nutre per questo grande santo.  Attualmente ospita 14 anziani e malati insieme al personale dipendente, in gran parte composto da figure professionali residenti nel paese. La stessa struttura è chiamata a crescere nei prossimi anni, per essere in grado di accogliere più di 30 ammalati ed anziani.

La benedizione della struttura e dei malati ad opera del parroco don Luca Pittau e il discorso inaugurale del sindaco Sanna hanno dato cosi inizio alla storia di questa nuova realtà del paese. Parroco e sindaco hanno messo in evidenza l’importanza dell’anziano e del malato, persone da accogliere, da amare, strappandole alla solitudine e all’abbandono. A tutto il paese resta il compito di sensibilizzare e di concretizzare l’assistenza dignitosa e amorevole degli ultimi e dei più dimenticati, lontano dalla logica dello scarto che tante volte caratterizza la società attuale.

Don Luca Pittau