Oratorio: anche oggi cortile dove si gioca, scuola dove si impara, chiesa dove si prega

Ales. In occasione della festa di Don Bosco celebrata la Terza Giornata dei ragazzi della Marmilla

Domenica 4 febbraio si è svolta ad Ales la Terza Giornata per i ragazzi della Marmilla.
L’incontro, che ha coinvolto le Foranie di Ales e Lunamatrona, ha visto la gioiosa partecipazione di quasi tutte le comunità invitate. Le due Foranie comprendono esattamente 29 parrocchie della Marmilla che hanno risposto con una nutrita partecipazione.
La Giornata ad Ales è stata inserita nel contesto dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco, l’apostolo e il maestro della gioventù. Il tema che ha guidato le attività, dunque, non poteva che essere legato alla vita oratoriana ispirandosi alla figura dei Santi Giovanni Bosco e Domenico Savio.
A coordinare le attività i sacerdoti don Emmanuele Deidda, viceparroco di Ales, e don Roberto Lai, parroco di Siddi e Pauli Arbarei, sostenuti dalla preziosa collaborazione di un’equipe di animatori che si è costituita nel corso dell’Anno Pastorale. Preziosa anche l’opera degIi animatori e genitori aleresi nell’accompagnare le diverse fasi della giornata.
I ragazzi, suddivisi per gruppi di lavoro in base all’età, si sono confrontati sull’insegnamento di Don Bosco col suo intuito di un Oratorio che fosse “Cortile dove si gioca, Scuola dove si impara, Chiesa dove si prega”.
Centro della giornata è stata la Concelebrazione in una Cattedrale gremita in tutti gli spazi, presieduta dal vescovo mons. Roberto Carboni.
Nella sua Omelia ha messo in evidenza la responsabilità di annunciare Gesù attraverso le scelte concrete della quotidianità. Chi ha incontrato il Signore – ha detto padre Roberto – è chiamato a mostrare la bellezza di essere suo amico e discepolo. In mezzo all’assemblea, nella navata centrale, il Vescovo ha dialogato principalmente con i ragazzi e, attraverso esempi concreti, ha esposto la sua meditazione valida per grandi e piccini. Insieme a quella di Don Bosco, è stata presentata la straordinaria testimonianza di San Domenico Savio, di mamma Margherita e di altri che hanno accolto la grande sfida della santità: ciascuno di noi è chiamato ad imitarli. La santità è possibile, ha ribadito mons. Carboni, e non comporta cose eccezionali, ma semplicemente prendere sul serio Gesù, l’unico Maestro.
La Giornata è stata caratterizzata anche da un appello vocazionale, nel senso più ampio del termine. Ognuno, cioè, deve interrogarsi sul posto che Dio gli riserva nella Chiesa e nel mondo.
Dopo il pranzo al sacco, il pomeriggio è continuato con giochi, balli e tanto divertimento nel cinema parrocchiale. Alcune frasi di Don Bosco sono state consegnate ai presenti, prima dei saluti conclusivi, come un impegno da attuare quotidianamente.
La quarta Giornata è prevista per il prossimo 15 aprile e sarà ospitata dalla comunità di Masullas. Noi animatori siamo già all’opera per l’organizzazione del prossimo appuntamento che ci auguriamo sia nuovamente partecipato da ragazzi e adulti entusiasti per questo itinerario di fede e condivisione. Oltre ai sacerdoti, è doverosa la gratitudine al Vescovo che ci sostiene, ci incoraggia e ci accompagna col suo sorriso e la sua benevolenza.

Articolo intero su Nuovo Cammino n. 3, pag. 6.

Tionelia Medda