Nelle strade dello zafferano

A San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca grande festa per l’oro rosso con mostre ed eventi

Tre giorni di appuntamenti per rendere omaggio e per valorizzare il prezioso fiore viola. Così da venerdì 10 a domenica 12 i Comuni di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca sono stati i protagonisti della manifestazione Strade dello Zafferano di Sardegna Dop. Un percorso storico, enogastronomico, culturale e di riscoperta dei saperi locali tra gli odori e i sapori dell’oro rosso nei tre paesi più importanti per la produzione dello zafferano che ha il prestigioso riconoscimento europeo della Dop, la denominazione d’origine protetta.
Nel Medio Campidano si coltiva oltre il 60% di tutto lo zafferano italiano e San Gavino con oltre 30 ettari e 200 chilogrammi di prodotto è la capitale italiana dello zafferano. La tre giorni di eventi è promossa dai tre Comuni, dall’associazione enti locali per lo spettacolo in stretta collaborazione con le Pro Loco dei tre centri e la Regione. San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca hanno puntato sulla qualità degli eventi come spiega Nicola Ennas, assessore all’agricoltura e al turismo di San Gavino Monreale: “Per tre giorni ci sono stati famosi chef, i sommelier e gli studenti dell’istituto alberghiero di Arbus per dare risalto allo zafferano. Abbiamo proposto un ricco percorso turistico, culturale ed enogastronomico con una riscoperta delle nostre radici e dell’artigianato locale”.
E con la crisi dell’industria si assiste ad una riscoperta della terra: “Oltre allo zafferano – aggiunge l’assessore Ennas – ci sono altri prodotti di qualità come il miele, il riso e i legumi. Attraverso il fiore viola si può innescare un meccanismo di promozione del territorio e si può fare reddito guardando al mercato internazionale. In più si potrebbe sviluppare la coltivazione di altre piante condimentarie come il basilico. Lo zafferano, presente a San Gavino da oltre A San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca grande festa per l’oro rosso con mostre ed eventi Nelle strade dello zafferano mille anni: per noi è una miniera d’oro”. I visitatori nelle vie dei tre paesi hanno potuto partecipare alle degustazioni e conoscere i segreti delle fasi di raccolta e lavorazione dello zafferano.
E ancora partecipare a laboratori sui sapori locali, dimostrazioni sulla lavorazione dei prodotti e della tradizione locale, convegni tematici, mostre e musei, streat food e pranzi con rinomati chef, con degustazioni di vini e concerti in piazza.
Lo zafferano è un prodotto d’eccellenza e costa quasi come l’oro. Si parte da una quotazione di sette euro al grammo fino ad arrivare anche a 20 euro per un prodotto con il marchio d’eccellenza della Dop. Ed oggi le potenzialità sono tantissime come ricorda lo chef Davide Bonu che in piazza Marconi ha cucinato i piatti conditi con la preziosa spezia con gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Arbus accompagnati da un nutrito gruppo di docenti: “Lo zafferano può essere valorizzato partendo dalla comunità che lo produce. Si tratta di un prodotto d’eccellenza ed ora speriamo di avere imboccato la strada giusta per valorizzarlo anche a livello internazionale”. A San Gavino si contano almeno un centinaio di hobbisti ma non mancano i giovani produttori che sono ritornati alla terra come Valentina Saba, 35 anni: “Coltivo lo zafferano, che ha il marchio d’eccellenza Dop, da 10 anni su una superficie di tremila metri. Partecipo a diverse fiere in Sardegna e fuori. Le potenzialità sono tante”.
Inoltre a San Gavino domenica 19, su iniziativa del gruppo sportivo della Pro Loco, si svolgerà una Marcialonga dello zafferano a cui farà seguito un pranzo con i prodotti tipici e la sera il concerto del Coro polifonico sangavinese, diretto dal maestro Sandro Silanos.

G.L.P.