Nella valigia dei ministranti

Organizzato dalla Pastorale Giovanile e Vocazionale e dall’Ufficio catechistico l’incontro diocesano di chi serve all’altare

Domenica 10 giugno a Tanca Marchese, frazione di Terralba, si è tenuto un appuntamento che ha coinvolto i ministranti delle parrocchie della Diocesi, di Ales Terralba. L’evento organizzato dal servizio per la pastorale giovanile e vocazionale, dalla diocesi dall’ufficio catechistico, ha visto la partecipazione di più di cento chierichetti. Il programma, iniziato con l’accoglienza alle 9.30 nei locali della Chiesa di Gesù Maestro, dove ai ragazzi e ai loro accompagnatori è stata offerta una colazione con prodotti locali dati per l’occasione dalle aziende 3A e Stefano Mura e dai volontari delle parrocchie di Gesù Maestro e San Ciriaco.

A seguire l’inizio della giornata con balli e giochi a squadre basati sulla conoscenza del proprio servizio: il calendario liturgico, gli oggetti sacri che si utilizzano durante l’Eucaristia, i gesti che compongono la celebrazione, gli arredi liturgici e la conoscenza della chiesa nella sua strutturazione. Alle ore 12.30 il vescovo, mons. Roberto Carboni, ha celebrato l’eucaristia unitamente ai sacerdoti presenti. La celebrazione è stata animata dai canti degli stessi ministranti e il servizio liturgico curato dai seminaristi della diocesi. Durante l’omelia il Vescovo ha posto ai bambini e ai ragazzi una semplice domanda: cosa deve contenere la valigia di un ministrante? La risposta, semplice e diretta e arrivata da una bambina che ha detto “Gesù”, una risposta sincera dettata dal cuore, come solo un bambino può dare.

Ed è proprio l’amicizia con Gesù, ha ripreso padre Roberto, che deve essere il sentimento che anima il ministrante; la consapevolezza di rendere un servizio a Gesù stesso che è presente attraverso il sacerdote e nell’Eucarestia. Con le sue parole padre Roberto ha elogiato il ruolo del ministrante, augurandosi che questo carico di competenza e responsabilità si rifletta anche nella vita quotidiana di ciascuno. Al termine della celebrazione i ragazzi e i loro accompagnatori si sono intrattenuti nei locali dell’oratorio dove, dopo il pranzo, sono riprese le attività tra balli e giochi. La giornata si è conclusa alle 17.30 con la consegna ai ministranti del “Mesaretim”, la guida al servizio liturgico, e la preghiera finale recitata all’unisono. Il bilancio è stato positivo e l’augurio è quello di ritrovarsi ancora come comunità diocesana per vivere altri momenti di fraterna amicizia come quello appena trascorso.

Don Massimiliano Giorri