Medio Campidano. Riapertura sportelli d’ascolto del centro antiviolenza

Segnali di speranza per la riapertura degli sportelli d’ascolto del centro antiviolenza del Medio Campidano chiusi da quasi due anni per via di un appalto non rinnovato dalla vecchia provincia ora diventata del Sud Sardegna.

Il centro riaprirà nel 2019 e questa soluzione è stata trovata nell’ambito dell’ultima conferenza dei servizi dei Plus (i piani unitari dei servizi alla persona) dei distretti di Sanluri e Guspini come evidenzia il sindaco di San Gavino Carlo Tomasi: “Nel corso della riunione è stata presentata la proposta della Regione di far gestire ai Plus il finanziamento per la riapertura del cento antiviolenza e degli sportelli territoriali. All’unanimità si è convenuto che Sanluri sarà il centro capofila dei due distretti riuniti. Questa decisione consentirà l’acquisizione di 55 mila euro che saranno messi a bando tra le cooperative titolate per la gestione delle attività mentre il progetto sarà curato da diverse figure professionali dei due Plus”.

Ora ci vorranno i tempi burocratici per l’acquisizione del finanziamento e per le procedure del bando e si prevede il riavvio delle attività con la riapertura degli sportelli tra la fine di quest’anno e l’inizio del nuovo. “Nel frattempo- aggiunge il sindaco Carlo Tomasi – ci si adopererà per il recupero dei fondi dell’annualità 2017 ora nell’avanzo di amministrazione della Provincia del Sud Sardegna. I rappresentanti del Plus di Guspini hanno dato disponibilità ad aumentare la cifra a disposizione per il proprio territorio per supportare le vittime sotto l’aspetto legale con eventuali risorse economiche non vincolate”.

Così potranno di nuovo avere uno sportello d’ascolto dove chiedere aiuto le tante donne minacciate e picchiate dal proprio coniuge o fidanzato o ancora vittime della violenza assurda del proprio ex o uccise come è successo il 23 settembre 2013 alla villacidrese Marta Deligia.

Gian Luigi Pittau